Ciliegia Capo di Serpe
Frutto · Puglia
Cultivar di ciliegio autoctona della Puglia (Atlante CREA).
Cultivar di ciliegio autoctona segnalata in Puglia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. sconosciuta, diffusa sporadicamente in quasi tutti i territori della provincia di Bari e particolarmente in quelli situati nel Sud-Est (Conversano)
Albero. vigoria media, portamento assurgente, ramo a frutto prevalente dardi o mazzetti, fioritura tardiva, di entità scarsa, impollinatori non noti, produttività scarsa
Frutto. dimensione piccola, peduncolo corto, forma cuoriforme, buccia di colore rosso su fondo giallo e di spessore medio, polpa di colore bianco crema, di consistenza dura, di sapore mediocre, semispicca, nocciolo piccolo, di forma ellittica
Maturazione. intermedia
Sensibilità alle avversità. sensibilità molto bassa alle malattie ed alla mosca
Valutazione d’insieme. nonostante la varietà sia stata da decenni quasi completamente abbandonata per la diffusione di altre varietà più produttive e di pregio per la stessa epoca di maturazione, potrebbe ancora essere interessante per la resistenza alla mosca che le è stata attribuita dall’Autore che per primo l’ha descritta, carattere questo molto raro tra le varietàcoltivate di ciliegio
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Ciliegio», scheda a cura di E. Lipari, M. Palasciano, M.C. Todisco . Bibliografia citata dalla scheda: Fanelli, 1938; Donno, 1965; Baldini et al., 1973.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
