Castagna Lüina

Frutto · Lombardia

Cultivar di castagno autoctona della Lombardia (Atlante CREA).

Cultivar di castagno autoctona segnalata in Lombardia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. varietà coltivata in Lombardia in due delle quattro comunità montane comasche, da Montemezzo nell’Alto Lario Occidentale, a Valsolda nelle Alpi Lepontine. In Alto Lario è spesso la più diffusa, mentre è solo sporadicamente segnalata in Val Cavargna e Valsolda. Presente in Valchiavenna Pianta vigoria media, portamento espanso, irregolare, germogliamento n.d., fioritura femminile a metà e fine di giugno, impollinatori selvatici e cultivar di C. sativa della zona, produttività media

Frutto. tipologia castagna, n. frutti per riccio 2-3, dimensione piccola (159-208 frutti/kg), forma ellittica, pericarpo di colore marrone chiaro tendente al rossiccio con striature evidenti, pellicola (e perisperma) sottile e facilmente staccabile, seme rugoso ma non inciso, sapore dolce Raccolta dall’ultima settimana di settembre fino alla terza decade di ottobre

Sensibilità alle avversità. varietà mediamente sensibile al cancro corticale

Valutazione d’insieme. è tra le cultivar più apprezzate e conosciute della montagna comasca. Numerosi castanicoltori ne apprezzano le qualità organolettiche, la facile pelabilità e la conservabilità del frutto fresco ed essiccato

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di D’Adda S., De Biaggi M., Mellano M.G., Beccaro G.L.. Bibliografia citata dalla scheda: D’Adda et al. 2003, Scenini 2014, Stival e Mapelli 2014.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎