Albicocca Valleggia
Frutto · Liguria
Cultivar di albicocco autoctona della Liguria (Atlante CREA).
Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Liguria dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Descrizione pomologica
Origine. la tradizione orale racconta di un semenzale nato per caso forse nel XVI° secolo in una discarica del porto di Savona. Si è diffusa in Liguria occidentale, poi negli anni ’50 ha ceduto terreno, prima alla ortofloricoltura, quindi al boom edilizio, rifugiandosi nelle colline savonesi. Adesso sta avendo una ripresa grazie alle sue caratteristiche organolettiche e all’intraprendenza dei produttori locali. E’ inserita nella lista delle varietà tradizionali valide per le regioni dell’Italia settentrionale (Massai e Iacona, 2015).
Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo medio, fioritura intermedia (+10 S. Castrese), produttività media e costante
Frutto. dimensione piccola-media, forma rotonda-ovata, buccia arancione chiaro, sovraccolore presente in macchie estese, polpa arancione chiaro, molto soda, sapore buono, succosità media-elevata, nocciolo medio-grande, ellittico, carena scarsa-media, semi aderente alla polpa, mandorla fortemente amara
Maturazione. intermedia, fine giugno (+8 San Castrese)
Sensibilità alle avversità. resistente alle manipolazioni, mediamente sensibile alla Monilia
Valutazione d’insieme. produttività soddisfacente, pezzatura medio-piccola, buon contenuto zuccherino, leggermente acidula, aromatica, buona conservabilità ed elevata resistenza alle manipolazioni
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di C. Iacona, R. Guerriero . Bibliografia citata dalla scheda: Scaramuzzi, 1962; Gropallo, 1963; Fideghelli e Monastra, 1977; Massai e Iacona, 2015.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
