Brolo Cornucopia
Depositario · Emilia-Romagna
Il giardino di conservazione del progetto Cornucopia: la collezione della casa.
Brolo Cornucopia è il giardino di conservazione del progetto Cornucopia: un brolo — l’orto-frutteto cintato della tradizione — in cui si coltivano e si mantengono vive, di anno in anno, le varietà storiche descritte nell’enciclopedia. Non è un’azienda né un depositario terzo, ma la collezione della casa: il campo dove i nomi ritrovati sulle vecchie fonti tornano ad essere piante, uve, frutti e animali veri.
Qui convivono vitigni antichi del Modenese, del Bolognese e della Romagna — molti citati da Aggazzotti, Maini e dagli ampelografi dell’Ottocento — accanto a una gallina e a un pero della tradizione emiliana. È da questa raccolta che nascono buona parte dei racconti del sito: la biodiversità agricola, prima di essere pagina, è un filare da custodire.
Altre varietà in osservazione
Accanto alle voci che hanno già una scheda, il Brolo Cornucopia mantiene alcune accessioni ancora in studio o non ancora identificate:
- Cloni locali di Albana: Albana di Bertinoro e Albana di Dozza.
- Tre accessioni recuperate da un vecchio vigneto del Colombaro — la zona storica del catalogo di Francesco Aggazzotti (1867) — ancora prive di identità certa e indicate come Incognita 1, 2 e 3, in osservazione.
- Vecchi cloni di varietà oggi internazionali, conservati come testimonianza storica: Barbera, Merlot e Raboso.
