Uva Negretta
Vitigno · Emilia-Romagna
Secondo Ramazzini era un’uva coltivata a San Cataldo di Modena, Crocetta (quartiere di Modena) e Corletto, dalla buccia nera1. Coltivata di frequente ma trascurata. L’ho trovata anche a Bomporto, San Felice sul Panaro e San Prospero. Essendoci una gran confusione tra i negretti, ho pensato di fare una scheda separata per tutte le uve che vengono chiamate con questa variante al femminile.
Vecchie cultivar: dal picciolo rosso, dal picciolo verde.


È di due sorta: altra dal picciuol rosso, altra no. Quella che non ha picciuol rosso è cattivissima, fa vino che si guasta, ed ha gran fetore nel gustarla: prendendone quattro o cinque grani insieme fa sentire il suo mal’odore: questa è la più cattiva uva che siavi. Quella del picciuol rosso non è così cattiva: io non l’ho provata, nè m’arrischierei a provarla. So che le Negrette di Sorbara sono in molto credito credo che queste sieno le migliori non solo per avere il picciuol rosso, ma per esser nate in terren magro, da cui la vite di questa sorta, che più di tutte le altre viti attrae la grassezza e morbidezza e di questa ne riempe le grana, non bee queste cattive qualità. Nientedimeno, benchè le Negrette sieno di Sorbara, io temerei, essendo elleno di possessione o di campo ingrassato, che potessero dar vino facilissimo a guastarsi, ed a prendere qualche odore nella Primavera. L’una e l’altra Negretta somiglia molto alla Berzemina, se non che il guscio della Negretta non è così sodo come quello della Berzemina, ed i picciuoli o sieno graspi, hanno più del sottile di quelli della Berzemina2.
La pianta di Negretta descritta è un ceppo secolare franco di piede coltivato nelle colline di Viano, reperito dal Consorzio per la tutela dei vini “Reggiano” e “Colli di Scandiano e di Canossa3. Data la sua rarità e i tratti interessanti dell’uva, è stato propagato ed è attualmente conservato presso l’Azienda agraria dell’IIS Zanelli (RE). Non è facile ricostruire la storia della Negretta, in quanto con questo nome o nomi simili (Negretto) sono stati indicati vitigni diversi, accomunati dal colore scuro della buccia. La Negretta è risultata geneticamente diversa all’analisi di 9 microsatelliti dal Negretto, o Negrettino, un tempo diffusamente coltivato nel Bolognese e oggi molto raro, iscritto al Repertorio regionale volontario delle varietà della Regione Emilia-Romagna (2011) e al Registro Nazionale delle Varietà di Vite4 5. ritengono Negretta sinonimo di Albanina nera Bordini, reperita nell’areale ravennate, ma questa sinonimia non è stata confermata dalle analisi di dissimilarità genetica tra accessioni basate su 6.770 marcatori SNP di alta qualità6. Per l’area di coltivazione e le caratteristiche, è molto probabile che l’attuale Negretta corrisponda alla varietà Negretta descritta a metà del Settecento dal Caula e un secolo dopo dall’Aggazzotti7. Caula, nelle annotazioni al ditirambo “I vini modenesi” di GB. Vicini (1751), fedelmente trascritte da Maini nel suo Catalogo8, non esprime nel complesso un giudizio positivo sulla qualità dell’uva della Negretta, ma ne rileva forti differenze tra le tipologie a picciolo non rosso e a picciolo rosso, quest’ultima molto migliore della prima, e la variabilità in funzione della fertilità del terreno. Descrive inoltre la somiglianza con la Berzemina, da cui si differenzia per il “guscio non così sodo” e per i raspi più sottili. Filippo Re9 cita tra le uve nere coltivate nelle montagne reggiane alla fine del Settecento la Nigrella, che sembra essere sinonimo di Negretta, stando all’elenco dei nomi dialettali reggiani di piante stilato da Casali10, in cui sono riportati come sinonimi dialettali i nomi Óva nigrètta e Óva nigrèlla. Anche Aggazzotti11 riporta la descrizione della Negretta, con “grappolo piramidale, a grani piuttosto serrati” e “acino alquanto ovale, di giusta grossezza (15 millim) non affatto opaco” e sottolinea i difetti di qualità dell’uva rispetto alla ‘lambrusca’, la scarsa conservabilità del vino e l’alta produttività e vigoria della pianta12.
Vitigno individuato solamente nelle colline di Viano (RE), la cui zona di produzione, sulla base delle conoscenze attuali e delle testimonianze storiche, sembra fosse riferibile al territorio delle province di Modena e Reggio Emilia13.
Il sig. Pedroni di San Felice sul Panaro identifica come Negretta alcune piante della sua vigna privata, le cui foto sono riportate in questa scheda14.
Negretta dal Picciolo Rosso
Forse la Negretta a Graspo Rosso menzionata da Ramazzini coltivata a San Cataldo.15.
Negretta dal Picciolo Verde
Nel censimento Du Tillot del 1771 la negretta (nigretta) è rilevata a Enzano e Coenzo, «a granello rotondo e grappo aperto», e a Colorno.2
- E. Ramazzini – Uve principali della pianura modenese, 1887 ↩︎
- Censimento Du Tillot, 1771. ↩︎
- Maini, Luigi – L’Indicatore Modenese n. 12 “Catalogo alfabetico di quasi tutte le uve o viti conosciute e coltivate nelle provincie di Modena e Reggio secondo i loro nomi volgari con altre osservazioni relative” – 1851 ↩︎
- Meglioraldi S., Ruffa P., Raimondi S., Storchi M., Torello Marinoni D., Vingione M., Boccacci P., Schneider
A., 2013. Conoscere il patrimonio viticolo per tutelarlo. L’Informatore agrario. 23:50-54 ↩︎ - Cosmo I., Polsinelli M., “Negretto”, in Principali vitigni da vino coltivati in Italia – Volume I, Ministero
dell’Agricoltura e delle Foreste, 1960 (codice 162, G.U. 17-06-1970) ↩︎ - Pastore C., Fontana M., Raimondi S., Ruffa P., Schneider A., 2020. Genetic characterization of Grapevine
varieties from Emilia-Romagna (northern Italy) discloses unexplored genetic resources. American Journal of Enology and Viticulture. 71 (4), 334-343. ↩︎ - D’Onofrio, C., Tumino, G., Gardiman, M., Crespan, M., Bignami, C., de Palma, L., Barbagallo M.G., Muganu
M., Morcia C., Novello V., Schneider A., Terzi, V., 2021. Parentage atlas of Italian grapevine varieties as
inferred from SNP genotyping. Frontiers in Plant Science,11, 2265. ↩︎ - Aggazzotti F., 1867. Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il csa. Avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro. Tipografia di Carlo Vincenzi, Modena. pp.52 ↩︎
- Maini, 1951. Catalogo alfabetico di quasi tutte le uve o viti conosciute e coltivate nelle provincie di Modena e Reggio secondo i loro nomi volgari. Tipografia Moneti e Pelloni, Modena ↩︎
- Re F., 1800. Viaggio agronomico per la montagna reggiana e Dei mezzi di migliorare l’agricoltura delle
montagne reggiane. Manoscritto, edito a cura di Carlo Casali. – Reggio Emilia: Officine grafiche reggiane, – 92 pp. Regione Emilia-Romagna, 2011. ↩︎ - Casali, 1915. I nomi delle piante nel dialetto reggiano. Atti del Consorzio di Reggio Emilia n.1. Tipografia
Bondavalli. Reggio nell’Emilia. 126 pp. ↩︎ - Aggazzotti F., 1867. Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il csa. Avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro. Tipografia di Carlo Vincenzi, Modena. pp.52 ↩︎
- Scheda Repertorio Regionale RER V 192 ↩︎
- Scheda tecnica Negretto approvata con determinazione n. 14800 del 20 dic. 2010 LR 01/2008. Iscrizione nel Repertorio Volontario Regionale delle risorse genetiche agrarie di ulteriori 23 varietà di vite (Vitis vinifera). In Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Parte seconda. N. 4. Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Parte seconda. N.4 ↩︎
- Toscan M. – intervista in loco con il sig. Pedroni, 2024 ↩︎
- E. Ramazzini – Uve principali della pianura modenese, 1887 ↩︎
Profilo ampelografico (Malavasi, 1879)
Tralcio. Alquanto prismatico, verde-rossigno, appena striato, a nodi molto grossi, internodi irregolari (ora uguali, ora maggiori, talvolta minori del peduncolo).
Foglia. Lembo a 5 lobi, incisi non più di 1/4, il medio lievemente trilobo, gli inferiori anche bilobi, avvicinati; denti radi appena mucronati. Pagina superiore di color verde carico, un po’ aracneosa, l’inferiore lanuginosa a nervature salienti, talora le principali rossigne alla base. Peduncolo rossigno, ingrossato e meno rosso verso il sommo ed alla base, molto aracneoso superiormente, geniculato e contorto, minore della nervatura centrale.
Grappolo. Piramidale, serrato, di 15-18 cent., a 1-6 assi secondarj, a breve peduncolo, rachide verde, pedicelli rossicci al sommo.
Acino. Sferico, di 16 mm. in media, a piccolissimo mucroncino rosso, sugoso, dolcigno, a buccia nera, sottile, facilmente screpolante sotto le piogge prolungate, a molta cera. Semi: per lo più 3, talvolta più di 4, rossicci, globosi.
Forma Negretta grossa. Vitigno frequente e feracissimo, matura in settembre; dà vino molto colorato, che però all’estate prende sapore e odore poco grato. Il Caula la ricusa, anche le Negrette di Sorbara.
Forma Negretta gentile (a graspo rosso). Tralcio un po’ prismatico, rosso, striato, ben grosso ai nodi; foglia a 5 lobi incisi da 1/3 a 1/2; pagina superiore verde-chiaro un po’ aracneosa, l’inferiore lanuginosa attorno alle nervature grosse arrossanti alla base; peduncolo rosso-vivo; grappolo poco serrato, un po’ spargolo, cilindrico, di cent. 15, rachide rosso, pedicelli rossi; acino sferico piccolo di 13 mm., finamente punteggiato, dolce, sugoso, buccia nera sottile, cera copiosa; semi 1-2 grossi, rossigni. Varietà migliore della grossa per vino; pare somigliante al Negretto di Forlì.
L. Malavasi, Contributo all’ampelografia modenese, Modena, Tip. Cesare Olivari, 1879.
Scheda ampelografica (repertorio RER)
Foglia. Piccola, pentagonale, pentalobata. Seno peziolare a U, aperto. Seni laterali superiori a U, generalmente chiusi. Pagina superiore con bollosità bassa e pigmentazione al seno peziolare. Pagina inferiore con bassa tomentosità tra le nervature. Denti prevalentemente con entrambi i lati convessi. Picciolo più corto della nervatura mediana. Grappolo. Grappolo lungo e di basso peso, cilindrico o conico, compatto, in genere con 1-2 ali. Acino sferoidale, con buccia di colore blu-nero, molto pruinosa e polpa molle a sapore neutro.
Fenologia. Germogliamento e fioritura precoce. Invaiatura precoce, maturazione intermedia. OSSERVAZIONI E RISCONTRI
Comportamento agronomico. Vitigno rustico OSSERVAZIONI E RISCONTRI SULLA TOLLERANZA/SENSIBILITÀ ALLE PRINCIPALI
Sensibilità alle patologie. OSSERVAZIONI E RISCONTRI SULL’
Utilizzo. È CONSIDERATA UVA VALIDA PER IL GRADO ZUCCHERINO ED IL COLORE Uva da vino, era utilizzata in uvaggio o da taglio, perché ben dotata di zuccheri e di colore, che serviva a compensare l’elevata acidità e la scarsa colorazione di altri vitigni come Uva Tosca e Uva Bisa (A).
Fonte: Repertorio regionale delle risorse genetiche agrarie dell’Emilia-Romagna (L.R. 1/2008). Rischio di erosione: alto.
Bibliografia
Fonti citate nella scheda del repertorio regionale RER:
- Aggazzotti F., 1867. Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il csa. Avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro. Tipografia di Carlo Vincenzi, Modena. pp.52.
- Casali, 1915. I nomi delle piante nel dialetto reggiano. Atti del Consorzio di Reggio Emilia n.1. Tipografia Bondavalli. Reggio nell’Emilia. 126 pp.
- Cosmo I., Polsinelli M., “Negretto”, in Principali vitigni da vino coltivati in Italia – Volume I, Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, 1960.
- D’Onofrio, C., Tumino, G., Gardiman, M., Crespan, M., Bignami, C., de Palma, L., Barbagallo M.G., Muganu M., Morcia C., Novello V., Schneider A., Terzi, V., 2021. Parentage atlas of Italian grapevine varieties as inferred from SNP genotyping. Frontiers in Plant Science,11, 2265.
- Maini, 1951. Catalogo alfabetico di quasi tutte le uve o viti conosciute e coltivate nelle provincie di Modena e Reggio secondo i loro nomi volgari. Tipografia Moneti e Pelloni, Modena.
- Meglioraldi S., Ruffa P., Raimondi S., Storchi M., Torello Marinoni D., Vingione M., Boccacci P., Schneider A., 2013. Conoscere il patrimonio viticolo per tutelarlo. L’Informatore agrario. 23:50-54.
- Pastore C., Fontana M., Raimondi S., Ruffa P., Schneider A., 2020. Genetic characterization of Grapevine varieties from Emilia-Romagna (northern Italy) discloses unexplored genetic resources. American Journal of Enology and Viticulture. 71 (4), 334-343.
- Re F., 1800. Viaggio agronomico per la montagna reggiana e Dei mezzi di migliorare l’agricoltura delle montagne reggiane. Manoscritto, edito a cura di Carlo Casali. – Reggio Emilia: Officine grafiche reggiane, 1927. – 92 pp.
- Regione Emilia-Romagna, 2011. Scheda tecnica Negretto approvata con determinazione n. 14800 del 20 dic. 2010 LR 01/2008. Iscrizione nel Repertorio Volontario Regionale delle risorse genetiche agrarie di ulteriori 23 varietà di vite (Vitis vinifera). In Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Parte seconda. N. 4. Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Parte seconda. N.4.
