Mela Noi Unci

Frutto · Sardegna

Cultivar di melo autoctona della Sardegna (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Sardegna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. antica varietà presumibilmente sarda abbandonata da tempo, caratterizzata da elevato rischio di scomparsa. Zone tipiche di produzione sono il Sassarese, la Gallura e il Monte Limbara.

Albero. vigoria media, portamento ricadente, ramo a frutto in prevalenza su rami misti e brindilli, fioritura intermedia, produttività intermedia

Frutto. dimensione medio-grossa, forma obloide-appiattita, poco attraente, buccia liscia, spessa, verde giallastro con sovraccolore striato rosso-aranciato sul 20-40% della superficie, rugginosità nella cavità peduncolare, polpa bianca o crema, mediamente succosa, fondente, dolce-acidula, aromatica, sapore gradevole Raccolta terza decade di luglio e inizio di agosto, maturazione immediata

Sensibilità alle avversità. n.n.

Valutazione d’insieme. varietà estiva interessante per la pezzatura dei frutti e per le discrete caratteristiche organolettiche. Poco serbevole andrebbe subito consumata. Va conservata come germoplasma di interesse per la sua precocità e per altri caratteri agronomici positivi.

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. D’Hallewin, L. De Pau, M. Mulas, D. Satta . Bibliografia citata dalla scheda: Agabbio 1994a, Agabbio 1994b, Vitellozzi et al. 2003.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎