Mela De Jerru de Aritzo
Frutto · Sardegna
Cultivar di melo autoctona della Sardegna (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Sardegna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. varietà di origine presumibilmente sarda, rinvenuta nell’agro di Aritzo (NU), a rischio di erosione genetica. La tipica zona di coltivazione, in passato, era la Barbagia di Belvì (NU). Sembra somigliare a Ferro di Cesio, occorre approfondire le analisi
Albero. vigoria elevata, portamento mediamente assurgente, ramo a frutto lamburde e rami misti, fioritura tardiva (prima e la seconda decade di maggio), produttività medio-elevata
Frutto. dimensione piccola, forma globosa con leggera costolatura, peduncolo corto o anche di media lunghezza, buccia verde chiaro con sovraccolore rossastro, spessa, liscia e poco cerosa, polpa bianca e soda, mediamente succosa, poco dolce e acidula, sapore discreto Raccolta tardiva, in ottobre, a maturazione invernale
Sensibilità alle avversità. n.n.
Valutazione d’insieme. varietà invernale, un tempo interessante per la buona produttività e per la serbevolezza dei frutti. Buona attitudine alla frigo-conservazione, anche per lunghi periodi di tempo. Si hanno scarsi riferimenti bibliografici.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. D’Hallewin, L. De Pau, M. Mulas, D. Satta . Bibliografia citata dalla scheda: Agabbio, 1994a.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
