Mela Appio

Frutto · Sardegna

Cultivar di melo autoctona della Sardegna (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Sardegna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. cultivar di origine antichissima in epoca romana, ancora presente in alcune aree della Sardegna (dove pare essere stata introdotta dall’imperatore Appio Claudio, IV secolo a.C.) e della Sicilia. Tipiche zone di produzione sono rimaste in Sardegna (Romangia, Sassarese e Montiferru), in prossimità di mercati locali. Il Bertoloni (1881) riferisce sulla varietà “Appiuolo”, riportata nel dizionario della Crusca (1891) e da Linneo (Pyrus malus apiola), caratteristica per essere odorosa, gradevole, ma talmente soda e dura da dover essere mangiata cotta. Non si sa però se Appiuola era realmente sinonimo di Appio.

Albero. vigoria media, portamento mediamente assurgente, ramo a frutto prevalenza su lamburde, rapida messa a frutto, fioritura intermedia, produttività discreta ma soggetta ad alternanza

Frutto. dimensione piccola, forma obloide, buccia verde, giallastra a maturazione, liscia e di medio spessore, cerosa, , polpa di colore bianco e consistenza soda, presenta zone traslucide simili a macchie d’olio, piuttosto aromatica, sapore dolce-acidulo Raccolta seconda decade di ottobre fino a dicembre inoltrato

Sensibilità alle avversità. molto sensibile a ticchiolatura, ma buona resistenza alle patologie post raccolta, salvo che per la vitrescenza (vedi foto)

Valutazione d’insieme. varietà invernale di notevole valenza storica in ambito regionale. Nonostante sia lontana dagli standard mercantili attuali, mantiene vive piccole oasi di mercati locali. Per questo il rischio di erosione genetica è ritenuto medio-basso. Interessante per l’aspetto e le caratteristiche organolettiche dei frutti

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. D’Hallewin, L. De Pau, M. Mulas, D. Satta. Bibliografia citata dalla scheda: Branzanti e Sansavini, 1964; Baldini e Sansavini, 1967; Agabbio, 1994a; Liang, et al. 2015. Profilo molecolare Liang, et al. 2015.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎