Pesca Percoco di Turi

Frutto · Puglia

Cultivar di pesco autoctona della Puglia (Atlante CREA).

Cultivar di pesco autoctona segnalata in Puglia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. semenzale di origine sconosciuta, individuato negli anni quaranta del 1900 a Turi (Bari) da un agricoltore della contrada Guardiaboschi, da cui il nome locale. Un’altra versione della storia invece fa derivarne il nome dal soprannome dell’agricoltore che la individuò. Da qui si diffuse rapidamente nell’agro del comune di Turi dove se ne iniziò la coltivazione fino a diventare una delle produzione tipiche del territorio

Albero. vigoria medio-elevata, fabbisogno in freddo medio, glandole fogliari reniformi, fiore rosaceo, fioritura medio-tardiva, intensità elevata, allegagione elevata, produttività medio-elevata

Frutto. dimensione medio-grossa, forma rotonda, simmetrica, apice arrotondato, linea di sutura superficiale, umbone presente, cavità peduncolare mediamente profonda, buccia tomentosità media, aderente, di colore giallo-verde, sovraccolore rosso chiaro, diffuso sul 20-40%, semiluminoso, marezzato, polpa gialla, con rosso in polpa assente e rosso al nocciolo assente, soda, non fondente, tessitura media, sapore buono, acidula, aromatica, nocciolo medio, globoso, aderente, scatolato assente

Maturazione. 25 giorni dopo Redhaven

Sensibilità alle avversità. sensibilità alle manipolazioni media; mediamente sensibile alle crittogame e agli insetti tipici della specie

Valutazione d’insieme. rappresenta una delle produzioni tipiche del territorio intorno a Turi (Bari), per cui esiste un certo interesse nei mercati locali dove è richiesta per le sue eccellenti qualità gustative. Adatta inoltre per la trasformazione, in particolare per la produzione di frutti sciroppati. Apprezzata e diffusa anche in Sicilia

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di F. Palmisano, P. Venerito, A. Turco, V. N. Savino. Bibliografia citata dalla scheda: Nicotra et al., 2004.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎