Mandorla Filippo Ceo
Frutto · Puglia
Cultivar di mandorlo autoctona della Puglia (Atlante CREA).
Cultivar di mandorlo autoctona segnalata in Puglia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. cultivar pugliese da semenzale di origine sconosciuta, diffusa storicamente in provincia di Bari (nord-est), attualmente diffusa in tutti gli areali mandorlicoli pugliesi.
Albero. vigoria elevata, portamento assurgente, fioritura intermedia, autofertile, fruttificazione portata prevalentemente sui mazzetti, produttività elevata
Frutto. forma oblunga, peso medio secco 4,6 g; lungo 33,1 mm, largo 22,8 mm, spesso 18,6 mm; guscio duro, rendimento in sgusciato 37,0%, semi doppi 25-45% mandorla rotonda-ellittica, peso medio secco 1,7 g, lunga 25,4 mm, larga 15,8 mm, spessa 8,6 mm, di sapore mediocre. Epoca di raccolta media Sensibilità alle malattie tolleranza elevata al Fusicoccum amygdali e al Polygstigma ochraceum; sensibilità elevata alla necrosi fogliare
Valutazione d’insieme. cultivar di valore per l’autofertilità e la produttività molto elevata, ha il difetto di un’alta incidenza di semi doppi
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Mandorlo», scheda a cura di M. Palasciano, M. C. Todisco, E. Lipari. Bibliografia citata dalla scheda: Pantanelli, Fanelli, 1936; Fanelli, 1939; Godini et al., 1979.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
