Pera Carbone
Frutto · Molise
Cultivar di pero autoctona della Molise (Atlante CREA).
Cultivar di pero autoctona segnalata in Molise dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. antica varietà molisana indigena della provincia di Isernia dove era diffusa fino agli anni ’50 in forma promiscua alla vite e all’olivo o sparsa nei campi seminativi. Era anche conosciuta in alcuni comuni della provincia di Campobasso quali Fossalto, Torella, Duronia e altre località confinanti con l’alto Molise
Albero. vigoria elevata, portamento espanso, fioritura fine marzo, produttività elevata
Frutto. dimensione molto piccola, forma sferoidale, buccia verde ampiamente ricoperta di rosso amaranto sulla parte esposta al sole, polpa bianca, che assume un aspetto bruno sempre più scuro fino a diventare quasi carbone, sapore buono, raggiunge il massimo sapore e profumo a completa maturazione Raccolta inizio agosto
Sensibilità alle avversità. tollerante alle più comuni malattie crittogamiche e parassitarie
Valutazione d’insieme. cultivar molto rustica, il frutto raggiunge i più elevati livelli qualitativi quando la polpa diventa molle e imbrunita per gustarne a pieno le qualità. Il frutto si presta ad essere essiccato, sull’albero o su graticci, per consumarlo tal quale o in ammollo nel vino o liquore durante l’autunno e l’inverno
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pero», scheda a cura di M. Tanno. Bibliografia citata dalla scheda: Branzanti e Sansavini, 1964; Bianco et al., 2014; Tanno, 2014.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
