Pero Gnocco (Veneto)

Frutto · Veneto

Piccola pera del Trevigiano, tradizionalmente consumata cotta al forno o alla brace insieme ai fagioli.

Il Pero Gnocco, detto nel Trevigiano Pèr Gnoc, ha origine incerta ma è attestato nel Parmense già dal Settecento, citato da Pier Luigi Spaggiari fra le varietà presenti nel 1700.

Caratteri e usi

Albero di medio vigore, dal fogliame coperto di una lanugine cotonosa bianchissima. Il frutto è piccolo, turbinato, con buccia ruvida verde che passa al giallognolo a maturazione, sovraccolore rosa al sole; polpa bianco-giallognola, molto succosa, di sapore zuccherino, talora con grani di polpa indurita presso il torsolo. Raccolto a fine agosto, matura a fine settembre; in passato veniva mangiato solo cotto nel forno o alla brace insieme ai fagioli, poiché crudo non è gradevole nonostante la succosità.

Fonte: M. Schiavon, Antiche varietà di mele e pere del Veneto, Veneto Agricoltura, 2010

Due pere, un nome

Vedasi anche la Pera Gnocco (Emilia-Romagna), che porta lo stesso nome ma ha caratteri non coincidenti: nell’Appennino modenese il pér gnòc matura in luglio, ha polpa molle e liquescente e si consumava fresco, mentre la varietà qui descritta si raccoglie a fine agosto, matura a fine settembre e si mangiava solo cotta. Sono con ogni probabilità due varietà distinte accomunate dal nome, che descrive un comportamento del frutto — il frutto che cade da sé — e non una discendenza. Il confronto resta da fare.

  • M. Schiavon, Antiche varietà di mele e pere del Veneto, Veneto Agricoltura, 2010