Pera Gnocco (Emilia-Romagna)

Frutto · Emilia-Romagna

Pera estiva dell’Appennino modenese che cadeva da sé, «come un gnòc»: liquescente, dolce, da mangiare subito.

La Pera Gnoccopér gnòc — è una pera estiva diffusa abbondantemente nelle valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna, oggi quasi del tutto dimenticata: resta a chi ne possiede ancora qualche pianta o ha avuto la fortuna di assaggiarla.

Da non confondere con il Pero Gnocco (Veneto), varietà distinta che porta lo stesso nome: vedi più sotto.

Il frutto

Frutto di medie dimensioni. La buccia è gialla con sfumature rosse, specialmente dalla parte del sole. La polpa è bianca, molto succosa, liquescente, molle e zuccherina, con un particolare retrogusto acidulo. Matura in luglio e la conservazione non dura che qualche giorno.

La pianta

Albero di media vigoria, con produzione abbondante ma non costante: è soggetto ad alternanza. Non ha esigenze particolari di clima e terreno, ma soffre l’elevata umidità e gli sbalzi eccessivi di temperatura, soprattutto in primavera, che ne compromettono resa e qualità.

Impiego tradizionale

Frutto da consumo fresco, non conservandosi. Per l’alto contenuto zuccherino e il gusto dolce era impiegata anche nella produzione di frutta secca, destinata a un consumo dilazionato nel tempo.

Il nome

Sta tutto in un carattere della pianta: appena raggiungeva la maturazione fisiologica il frutto cadeva da sé, come un gnòc — cioè una persona un po’ sempliciotta e di maniere buffe.

Testimonianze

Al pér gnòc non era — per la verità esiste ancora, ma nessuno se lo ricorda ormai più — un pero eccezionale: marciva in fretta appena diventava maturo, acquistando una colorazione bruna e un sapore fermentato. Ma aveva un sapore dolce e buono, molto gradevole al palato. È impossibile, per chi lo ha assaggiato, potersene dimenticare! Questa pera non fruttifica in modo costante negli anni: delle volte è «carica», delle volte invece non ne fa nemmeno una. La curiosità più bella sta però nel nome: la pera gnocco perché appena arrivava a maturazione fisiologica cadeva dalla pianta naturalmente, come un gnòc.

Testimonianza raccolta dalla ricerca CIPA nelle valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna

Mal di pancia esagerato anche con solo due pere gnocco! Questa è la prima cosa che mi viene in mente se mi si parla di questa pera. Non so perché, ma credo sia l’unica frutta che non abbia provocato, almeno una volta, dolori intestinali anche dopo un moderato consumo.

Testimonianza raccolta dalla ricerca CIPA nelle valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna

Due pere, un nome

In Veneto e nel Parmense esiste un Pero Gnocco (Veneto) attestato già dal Settecento, ma i caratteri non coincidono: quello si raccoglie a fine agosto, matura a fine settembre e si mangiava solo cotto, perché crudo non è gradevole; questo matura in luglio, ha polpa molle e liquescente e si consumava fresco. Sono con ogni probabilità due varietà distinte accomunate dal nome, che descrive un comportamento del frutto e non una discendenza. Il confronto resta da fare.

CIPA — Centro di Istruzione Professionale Agricolo, ricerca sui frutti antichi della Comunità Montana Appennino Modena Ovest (valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna); titolo e anno del catalogo da precisare. Vedi l’approfondimento Il giardino dei frutti antichi di Montefiorino.

  • CIPA — ricerca sui frutti antichi dell’Appennino Modena Ovest