Uva Pomela
Vitigno · Veneto
Vitigno a bacca nera veronese della Valle d'Illasi, già nel '700 come «Pomello di Braganze». Produttivo e resistente alle crittogame. Vino rubino leggermente aromatico.

Descrizione e riconoscimento
Già nel Settecento il «Pomello di Braganze» veniva citato come buon vino ricavato dalla Pomella, una cultivar a bacca nera diffusa nella Valle d’Illasi, in provincia di Verona. Soprannominata anche Dolziola o Dolciola, questa varietà veniva infatti apprezzata per la sua produttività e la buona resistenza a tutte le crittogame, nonché per la qualità dei vini che se ne ricavavano.1
Uso enologico
Se vinificata in purezza, genera un vino rosso rubino leggermente aromatico, di buona alcolicità ed acidità.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, pp. 87–88. ↩︎
Il nome dialettale «Dolziola/Dolciola» qui indica la Pomella veronese e non va confuso con l’Uva Dolciola reggiana, varietà distinta.1
Da non confondere con la Dolciola (Reggio Emilia), varietà distinta e omonima.
- Nota di disambiguazione ampelografica. ↩︎


