
Pero Spinacarpi
Frutto · Veneto
Pera invernale del Veronese (Trentosso), oggetto nell’Ottocento di un vasto commercio d’esportazione verso Germania, Russia ed Egitto.
Il Pero Spinacarpi, noto nel Veronese come Trentosso, è una delle migliori pere vernine italiane: secondo Gallesio va identificata con la Pera Picena degli antichi Romani, mentre il nome moderno, secondo Leroy, deriverebbe da Carpi, in provincia di Modena. Molto coltivata nelle valli del Veronese, era diffusa anche nelle Prealpi trevigiane, nel Tirolo, in Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna.
Un commercio di esportazione
Nell’Ottocento lo Spinacarpi alimentava un serio commercio di esportazione verso la Germania, la Russia, l’Egitto e persino l’America: prima del 1876 la sola provincia di Verona ne produceva 20-24 mila quintali l’anno. Il frutto, conico-ottuso e turbinato-appiattito, ha buccia verdastra che vira al giallo-verdognolo a maturazione, spesso a macchie rugginose; polpa bianco-giallastra, granulosa, acido-zuccherina, saporitissima. Matura da novembre a marzo. Nel Veronese, dove era detto Trentosso, veniva mangiato cotto a colazione con polenta e salame, oppure in insalata con olio, aceto, pepe e sale; solo le pere delle Valli Veronesi venivano talvolta consumate crude.
Fonte: M. Schiavon, Antiche varietà di mele e pere del Veneto, Veneto Agricoltura, 2010
