Pero Moscatello

Frutto · Veneto

Piccolissima pera estiva profumata di moscato, coltivata sui colli dell’Asolano e del Coneglianese; forse già nota ai Romani.

Il Pero Moscatello è probabilmente di origine romana: la tradizione pomologica lo identifica con le «pere superbe» descritte da Plinio come piccolissime e precocissime. Largamente diffuso in tutta Italia, specialmente in Trentino, nel Veneto era coltivato sui colli dell’Asolano, di Valdobbiadene, di Montebelluna e di Conegliano, ed era presente sui mercati di Vicenza.

Caratteri e usi

Albero di medio vigore, a portamento assurgente semi-piramidale, con gemme fiorifere che allegano quasi sempre in gruppo, dando pere a grappoli di tre, quattro o sei. Il frutto è piccolissimo, piriforme, verdastro che diventa giallo chiaro a maturazione, con sovraccolore rosso; polpa bianco crema, dolce, fondente, dal caratteristico profumo di moscato. Matura a metà luglio ed era ricercatissima sui mercati locali e internazionali come primizia e per la produzione di conserve, mostarda, frutta sotto spirito e sidro.

Fonte: M. Schiavon, Antiche varietà di mele e pere del Veneto, Veneto Agricoltura, 2010