Mela San Giovanni

Frutto · Emilia-Romagna

Mela precocissima da 39 g, matura per San Giovanni: «raccolta e mangiata», la mela delle pause nei campi.

La Mela San Giovannipóm ’d san Ĝvàn, póm ’d san Péder, póm furmént — è una mela precocissima: matura a fine giugno, quando si festeggia San Giovanni. La denominazione «San Giovanni» per la frutta precoce è diffusa in tutta Italia e copre spesso sottovarietà diverse; vale lo stesso per la pera di San Giovanni.

Il frutto

Frutto globoso-conico o sferoidale, asimmetrico e irregolare, di pezzatura piccolissima: peso medio 39,15 g. La buccia è sottilissima, verde chiaro quasi giallo, con rugginosità scarsa o assente; il peduncolo è corto e sottile, in una cavità ampia e profonda rispetto al frutto. La polpa è bianco-crema, soda, croccante e succosa, lievemente acidula, molto profumata.

Raccolta a fine giugno, va consumata subito: come tutta la frutta estiva va incontro a rapido disfacimento interno. Si diceva che vada «raccolta e mangiata».

La pianta

Albero di buona vigoria, con produzione costante e abbondante. Non ha esigenze particolari, ma predilige i luoghi soleggiati e riparati da vento e umidità.

Impiego tradizionale

Era la mela dei campi: la mangiavano gli agricoltori durante le pause di lavoro, per il gusto fresco e dissetante. Ancora oggi, più raramente.

Storia

In alcune località è detta «mela di San Pietro», che si festeggia il 29 giugno. Giorgio Gallesio cita le mele di San Giovanni, chiamandole anche «mele nane». Targioni Tozzetti (1802), nelle lezioni di agricoltura, parla delle mele di seme dette di San Giovanni come delle uniche mele precoci, insieme alle mele dolci.

Testimonianza

Non erano le stesse, perché queste sono mele, ma si chiamano come le pere di San Giovanni! Questo è dovuto al fatto che una volta si era soliti chiamare o identificare la frutta, e non solo la frutta, con un nome che riportasse al periodo in cui maturavano. Noi le chiamavamo anche pom furmént o «meline della mietitura», perché le potevamo gustare quando il grano era pronto per essere battuto, cioè mietuto. A noi bambini ci sgridavano spesso perché, anche se cercavamo di farlo di nascosto, pur di mangiare una mela — e questa, oltre a essere una delle prime a maturare, era anche una delle più buone — pestavamo tutto il frumento maturo per arrivare alla pianta, che generalmente si trovava al centro del campo.

Testimonianza raccolta dalla ricerca CIPA nelle valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna

CIPA — Centro di Istruzione Professionale Agricolo, ricerca sui frutti antichi della Comunità Montana Appennino Modena Ovest (valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna); titolo e anno del catalogo da precisare. Vedi l’approfondimento Il giardino dei frutti antichi di Montefiorino.

  • CIPA — ricerca sui frutti antichi dell’Appennino Modena Ovest