Il 1750 è l’anno in cui, secondo le fonti sul bergamotto, si riconobbero le proprietà dell’essenza di questo agrume per l’industria della profumeria — proprio quando Paolo Feminis, “il primo grande profumiere italiano”, mise a punto l’Acqua di Colonia. Da allora una striscia di costa calabrese, larga poche centinaia di metri e lunga appena sessanta chilometri, è rimasta l’unico luogo al mondo dove il bergamotto industriale (Citrus bergamia) si coltiva con profitto: un tentativo di introdurlo in Sicilia, dove le condizioni ambientali non erano troppo diverse, non riuscì.
Prima di allora il bergamotto era una pianta quasi ignorata: fino al 1688 compare solo in qualche inventario di farmacia. Poi, in pochi decenni, diventa la materia prima di un profumo che avrebbe attraversato l’Europa intera — e la sua coltivazione, concentrata da Villa San Giovanni a Marina di Gioiosa Ionica, si trasforma in un’industria che nel Novecento avrebbe dato lavoro, nella sola stagione della raccolta (da novembre a febbraio-marzo, detta dai contadini “stagiuni du bacamortu”), a buona parte della popolazione agricola del Reggino.
L’essenza, ricavata per abrasione della scorza, ha una resa che non arriva all’1% del peso del frutto: eppure bastava, negli anni Cinquanta, a rifornire le maison profumiere di Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna, oltre a diverse aziende italiane di Venezia, Parma, Roma, Milano e Napoli. Dal 1946 il Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria ammassa per legge l’intera produzione nazionale, ne certifica la qualità e ne gestisce la vendita: un caso più unico che raro di un intero settore agricolo regolato attorno a un solo, piccolissimo agrume.
Oggi il bergamotto resta legato soprattutto al profumo — ma le fonti storiche ne ricordano anche gli usi in liquoreria, in enologia e, nella medicina popolare calabrese, come antisettico e cicatrizzante. Una parte della produzione, ancora negli anni Cinquanta, veniva lavorata direttamente a Reggio Calabria in essenze dai nomi che sono già un piccolo racconto: “Fiori del Sud”, “Fiori di Calabria”, “Calabresella”.
Fonte: D. Novembre, La coltura del bergamotto nella provincia di Reggio Calabria, in “Bollettino della Società Geografica Italiana” (dati aggiornati al 1958-59).

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