La costiera sorrentino-amalfitana costituisce, insieme all’area vesuviana, il cuore storico dell’agrumicoltura campana: limoneti attestati dal Cinquecento, spesso allevati su impalcature di pali di castagno secondo tecniche tramandate da secoli, hanno dato origine a due forme di rilievo, il Limone di Sorrento e il Limone Costa d’Amalfi, entrambe oggi Indicazioni Geografiche Protette. Accanto a queste convivono forme minori, quasi scomparse dalla coltivazione ordinaria — il Cedro di Amalfi, il Ponzino (o limone pane) e il Limo dell’area vesuviana — che la ricerca più recente sulla biodiversità frutticola campana ha contribuito a censire e a documentare.
- Cedro di Amalfi ⬢ (G. Capriolo, G. Casato, in Frutti dimenticati (ISPRA, 2019))
- Limo ⬢ [Limmo] (G. Capriolo, G. Casato, in Frutti dimenticati (ISPRA, 2019))
- Limone Costa d’Amalfi ⬢ [Sfusato Amalfitano] (Disciplinare di produzione IGP Limone Costa d’Amalfi)
- Limone di Sorrento ⬢ [Ovale di Sorrento] (Regione Campania, scheda Limone di Sorrento IGP)
- Limone Procida (C. Fideghelli, 2016)
- Ponzino ⬢ [Limone pane] (G. Capriolo, G. Casato, in Frutti dimenticati (ISPRA, 2019))
Legenda — ⬢ scheda con contenuto proprio (descrizione pomologica o ricerca storica); senza segno = voce censita, ancora da svolgere · tra [quadre] i sinonimi storici · tra (tonde) le fonti
