Mela Zambona
Frutto · Emilia-Romagna
Mela reggiana da 200 g, fra le migliori autunnali da consumo fresco, presente anche nell’Appennino modenese.
La Mela Zambona — póm zambún, zambùna — è una cultivar caratteristica della zona reggiana, presente anche nell’Appennino modenese, dove la ricerca del CIPA l’ha documentata.
Il frutto
Frutto di pezzatura molto elevata (circa 200 g), di forma tendenzialmente allungata. La buccia è sottile, verde con striature irregolari bianco-giallognole. La polpa è bianco-panna, tenera, dolce e delicata, di ottimo sapore. Matura nella terza decade di settembre e si conserva fino a Natale.
La pianta
Albero di elevata vigoria e abbondante fruttificazione, molto resistente agli attacchi parassitari e alle malattie. Gode di grande adattabilità, senza esigenze particolari di clima e terreno.
Impiego tradizionale
Era ed è considerata una delle migliori mele autunnali da consumo fresco. Oggi la consumano pochi amanti dei sapori tradizionali: sapori, annota la ricerca, non meno delicati e gradevoli di quelli in commercio, che sono il risultato di una selezione condotta su quattro sole varietà.
CIPA — Centro di Istruzione Professionale Agricolo, ricerca sui frutti antichi della Comunità Montana Appennino Modena Ovest (valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna); titolo e anno del catalogo da precisare. Vedi l’approfondimento Il giardino dei frutti antichi di Montefiorino.
Descrizione pomologica
Origine. descritta da Tamaro (1929) e da lui identificata con la Renetta dei Carmelitani. Le accessioni valutate e conosciute con la denominazione Renetta dei Carmelitani presentano sovraccolore rosso molto striato e non corrispondente alla varietà qui descritta né alle descrizione di Tamaro.
Albero. vigoria intermedia, ramo a frutto lamburde e rami misti, fioritura intermedia, produttività discreta
Frutto. dimensione medio-grossa, forma tronco conico breve, sferoidale, buccia liscia, verde, con sovraccolore rosa-fucsia sfumato-leggermente striato per l’80% della superficie, lenticelle bianche molto evidenti e numerose, polpa bianca, tendenzialmente croccante e succosa, acidula, sapore buono Raccolta da metà settembre, maturazione da ottobre
Sensibilità alle avversità. n.n.
Valutazione d’insieme. varietà autunnale molto interessante per l’aspetto attraente e unico dei frutti (lenticelle molto evidenti). Abbastanza serbevole.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di S. Alessandri, C. Buscaroli, L. Dondini, E. Melegari. Bibliografia citata dalla scheda: D. Tamaro, 1929; E. Melegari, 2000; Alessandri et al., 2016 Profilo molecolare Alessandri et al., 2016.
- CIPA — ricerca sui frutti antichi dell’Appennino Modena Ovest
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016)
