Mela Paradiso

Frutto · Veneto

Antica cultivar diffusa nel Veneto, storicamente impiegata come portainnesto per le forme nane; da qui l’espressione «innesto sul Paradiso».

La Mela Paradiso era già conosciuta e apprezzata nel Quattrocento; secondo una tradizione riportata dal botanico Bock (Tragus), il nome deriverebbe dal frutto che avrebbe tentato Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden. Diffusa nel Veneto, in particolare nel Padovano, nel Vicentino, nel Trevigiano e nel Bellunese, la sua origine resta comunque incerta.

Caratteri e impiego come portainnesto

Pianta debole e delicata, poco adatta ai terreni in forte pendenza. Il frutto è piccolo, tondeggiante o allungato, con buccia liscia e molto profumata, giallo-verde con sovraccolore rosso slavato; polpa bianca, dolce e profumata, che a piena maturazione diventa farinosa. Il melo Paradiso viene coltivato quasi esclusivamente come portainnesto per le forme ristrette (cordoni, piccoli vasi, forme nane), pratica che ha dato origine all’espressione tecnica «innestare sul Paradiso», ancora oggi diffusa in frutticoltura.

Fonte: M. Schiavon, Antiche varietà di mele e pere del Veneto, Veneto Agricoltura, 2010