Mela di San Francesco

Frutto · Emilia-Romagna

Mela verde durissima dell’Appennino modenese, aspra da cruda ed eccellente cotta al forno con zucchero o miele.

La Mela di San Francescopóm ’d S. Francésco — è la classica mela grande e durissima da cuocere: aspra e astringente da cruda, eccellente sotto il calore del forno.

Il frutto

Frutto di medie dimensioni, tondo e abbastanza regolare. La buccia è di un verde acceso che resta tale anche a maturazione, cosparsa di lenticelle bianche molto evidenti. La polpa è bianco-panna, molto dura, fondente, aspra al palato ma molto saporita. Raccolta nella prima o seconda decade di ottobre, si consuma fino a primavera.

La pianta

Albero di elevata vigoria, rustico e adattabile, di ottima fruttificazione. Ma se abbandonato per molti anni perde vigore e la produzione cala in modo drastico: è una varietà che chiede la potatura. Teme l’eccessiva umidità.

Impiego tradizionale

Per la durezza e l’acidità della polpa si consumava cotta, che la rende più buona e meno astringente: infornata dopo essere stata cosparsa di zucchero o miele. Il consumo fresco non era apprezzato.

Testimonianza

La mela San Francesco era la classica mela grande e dall’eccezionale durata, che però consumata fresca faceva venire sete e male allo stomaco, siccome ha la polpa aspra e acida. La si cuoceva, allora, cosparsa di zucchero, e in questo modo risultava essere «mangiabile». È una mela molto dura, di un bel colore verde cosparsa di pallini bianchi… non è difficile da riconoscere, anche se ormai non se ne trovano più come una volta. Nessuno ha più il tempo e la pazienza di potare e curare queste piante, cosa necessaria per garantire una buona fruttificazione.

Testimonianza raccolta dalla ricerca CIPA nelle valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna

CIPA — Centro di Istruzione Professionale Agricolo, ricerca sui frutti antichi della Comunità Montana Appennino Modena Ovest (valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna); titolo e anno del catalogo da precisare. Vedi l’approfondimento Il giardino dei frutti antichi di Montefiorino.

  • CIPA — ricerca sui frutti antichi dell’Appennino Modena Ovest