Uva Ciliegiolo

Vitigno · Toscana

Antico vitigno a bacca nera dell’Italia centrale, da vino, spesso in uvaggio col Sangiovese; dà vini morbidi e fruttati con sentori di ciliegia.

Il Ciliegiolo è un antico vitigno a bacca nera dell’Italia centrale, particolarmente diffuso in Toscana. Il nome allude al colore e al sentore di ciliegia dei suoi vini. Ha grappolo medio-grande e acino grosso; è coltivato sia in purezza sia, tradizionalmente, in uvaggio col Sangiovese, cui apporta morbidezza e frutto.

Presenza in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna un’accessione romagnola raccolta localmente come «Santa Maria nera» è risultata geneticamente il Ciliegiolo (Pastore e altri, 2020): un nome locale, non una varietà a sé.

Fonte per l’identificazione in Emilia-Romagna: C. Pastore e altri, «Genetic Characterization of Grapevine Varieties from Emilia-Romagna», American Journal of Enology and Viticulture, 2020.

Figlio del Sangiovese

La genetica ha chiarito il posto del Ciliegiolo nella grande famiglia toscana: è figlio del Sangiovese e del Muscat rouge de Madère (Moscato violetto). L’ipotesi inversa — Ciliegiolo genitore del Sangiovese, avanzata nel 2007 — è stata superata dagli studi sulle collezioni di Vassal-Montpellier e Conegliano, anche perché il Ciliegiolo compare in letteratura molto più tardi (1932 contro il 1590 del Sangiovese). Resta uno dei vitigni del tradizionale uvaggio toscano.1

  1. A. Scienza, S. Imazio, La stirpe del vino, Sperling & Kupfer, 2018. ↩︎