Fagiolo Borlotto di Tremosine
Ortiva · Lombardia
Fagiolo da sgrano del gruppo Borlotto, coltivato da oltre cent'anni a Tremosine sul Garda (Brescia).
Il Fagiolo Borlotto di Tremosine (Phaseolus vulgaris L. subsp. vulgaris, Fabaceae) appartiene al gruppo di cultivar Borlotto ed è coltivato da oltre un secolo esclusivamente a Tremosine sul Garda (Brescia).
Storia
L’introduzione e la diffusione di questo fagiolo a Tremosine si deve a Nina Laini, pseudonimo di Margherita Pedercini (1877-1975), perpetua del monsignor Giacomo Zanini (1864-1937) e insegnante alla scuola materna di Tremosine. Ricevette i primi fagioli in dono da una conoscente originaria dell’Emilia-Romagna, incontrata a Milano, e continuò a coltivarli a Tremosine, cedendoli anche ad alcune famiglie del posto.
Oggi il Borlotto di Tremosine è coltivato e custodito dalla famiglia di Margherita Passardi (classe 1940), che lo coltiva da almeno cinquant’anni dopo averlo ricevuto in eredità dai genitori. La varietà è stata individuata grazie a ricerche sul posto condotte con l’aiuto di Domenico Marchetti, residente a Tremosine.
Tradizioni
I fagioli secchi vengono fatti rinvenire in acqua a temperatura ambiente per diverse ore prima della cottura. Sono consumati in insalata o usati in piatti in brodo e minestroni.
Morfologia
Fagiolo da sgrano a portamento rampicante, con fiori a corolla bianca lievemente sfumata di viola. Si differenzia da altre varietà di Borlotto per i baccelli corti, con al massimo 4-5 semi, striature giallo-aranciate a maturità anziché rosso-porpora, e semi lievemente appiattiti con buccia sottile, non scurente a maturazione, con macule e strie concentriche rossicce.
Note e curiosità
Margherita Passardi tramanda anche una varietà di granoturco quarantino a cariosside vitrea rossa, detta Formetàs quarantì, coltivata dal padre Massimo Passardi (classe 1906) e seminata in consociazione al Borlotto: il mais offre sostegno alla pianta rampicante e beneficia dell’azoto fissato dal fagiolo, pratica un tempo comune, recentemente rinvenuta anche in altre coltivazioni lombarde di Borlotto.
Bibliografia
- Regione Lombardia, Atlante delle varietà ortive tradizionali della Lombardia, a cura di G. Rossi, F. Ferrari, M. Scalora, B. Ghidotti, S. Lodetti (Università di Pavia, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), 2023, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste, Fondo per la biodiversità agricola e alimentare (L. 194/2015)
- Rossi, Ferrari, Ghidotti, 2023
