Fagiolo Lardella di Tignale
Ortiva · Lombardia
Fagiolo mangiatutto tipo taccola, coltivato a Prabione di Tignale (Brescia), tramandato dalla famiglia Bartoli.
Il Fagiolo Lardella di Tignale (Phaseolus vulgaris L. subsp. vulgaris, Fabaceae) è un fagiolo mangiatutto tipo taccola coltivato nella zona del Garda bresciano, in particolare a Prabione di Tignale.
Storia
La varietà è stata tramandata nelle generazioni dalla famiglia di Moreno Bartoli (classe 1977), che ne riproduce tuttora i semi ricevuti dal nonno paterno Ferdinando Bartoli (classe 1905). I semi e le buone pratiche di coltivazione passarono dal nonno ai figli e ai nipoti, in particolare a Pietro Bartoli (classe 1931), ricordato come «zio Piero», noto per distribuire sementi a chiunque ne facesse richiesta.
È soprattutto grazie al contributo dello zio Piero che questa varietà fu nota e diffusa a Tignale e dintorni almeno fino alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, mantenendosi fino a oggi.
Tradizioni
Secondo le testimonianze delle famiglie intervistate, i baccelli di questo fagiolo mangiatutto vengono lessati e poi saltati in padella col lardo, da cui il nome dialettale di «lardèlle».
Morfologia
Fagiolo mangiatutto tipo taccola, a portamento rampicante, con fiori a corolla bianca. I baccelli, privi di filo, sono verdi, larghi e piatti, lunghi fino a 30 cm. I semi sono lievemente allungati, di colore giallo pallido, con forma che ricorda vagamente un frutto di banana.
Note e curiosità
I fagioli, in numero di 3-4, sono seminati a inizio maggio, sostenuti da paletti in legno o, più recentemente, da reti. Al momento della raccolta ad uso mangiatutto vengono lasciati a maturare in pianta alcuni baccelli dall’aspetto migliore, poi essiccati, sgranati e ulteriormente asciugati in una bottiglia aperta accanto al camino fino alla semina successiva.
Bibliografia
- Regione Lombardia, Atlante delle varietà ortive tradizionali della Lombardia, a cura di G. Rossi, F. Ferrari, M. Scalora, B. Ghidotti, S. Lodetti (Università di Pavia, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), 2023, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste, Fondo per la biodiversità agricola e alimentare (L. 194/2015)
- Rossi, Ferrari, Ghidotti, 2023
