
Uva Lagrein
Vitigno · Trentino-Alto Adige
Rosso altoatesino figlio del Teroldego; il grado alcolico lo fece proibire ai lanzichenecchi di Carlo V.
Il Lagrein è un rosso dell’Alto Adige, discendente diretto del Teroldego e parente del Marzemino: legami che lo radicano saldamente al territorio trentino-altoatesino.1
Bianco e rosso
Il Lagrein bianco è citato dal 1379 (Termeno) almeno fino al 1532, anche se resta il dubbio che il nome indicasse il vino più che il vitigno — «che un vino venga chiamato con il nome della varietà è, in effetti, un fatto recente, non più antico di duecento anni». Del bianco oggi non resta traccia: la coltivazione ha privilegiato il Lagrein rosso, la cui valorizzazione comincia nel XVII secolo, impiegato con Schiava e Rossara «per dare colore e struttura».1
Vietato ai lanzichenecchi
Per il suo elevato grado alcolico, il Lagrein fu proibito ai lanzichenecchi che attraversavano il Tirolo al seguito delle truppe di Carlo V dirette a Roma.1
Un’omonimia ingannevole
Da non confondere col Lagarino bianco della Val di Cembra, detto in loco Chegarel: noto per l’acidità elevata, è un’entità genetica diversa. L’etimologia di «Lagrein» resta incerta — forse da Lagarina, la valle presso Rovereto — ma senza prove oltre la somiglianza dei nomi.1
- A. Scienza, S. Imazio, La stirpe del vino, Sperling & Kupfer, 2018. ↩︎

