Pomodoro Ladino di Pannocchia
Ortiva · Emilia-Romagna
Pomodoro da conserva selezionato dall'Istituto di Allevamento Vegetale di Bologna, capostipite di varie cultivar parmensi del '900.
Il Pomodoro Ladino di Pannocchia (Solanum lycopersicum L., Solanaceae) è legato all’area di San Pancrazio, in provincia di Parma, dove l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard allestisce ogni anno un campo catalogo e una mostra delle varietà locali di pomodoro.
Storia
La varietà nacque dalla selezione di pomodori da concentrato dei primi decenni del Novecento, migliorata dall’Istituto di Allevamento Vegetale di Bologna, che nel corso dei decenni ottenne a partire da essa numerose nuove varietà conserviere di successo: per semplice selezione (il pomodoro ‘Pancrazio’) e per ibridazione spontanea con le cultivar ‘Pierrette’ e ‘John Baer’, dando origine rispettivamente a ‘Pilastro’ e ‘Prospero’ e a ‘Pirro’.
Diffuso in tutto il parmense ancora alla fine degli anni Cinquanta, oggi non è più coltivato a livello produttivo. Al recupero e alla valorizzazione delle vecchie varietà di pomodoro parmensi contribuisce in particolare Cristina Piazza, dell’Azienda Podere Stuard.
Tradizioni
Varietà precoce, con fino a sette raccolte tra il primo agosto e il dieci ottobre.
Morfologia
Pianta vigorosa a crescita indeterminata, potenzialmente più alta rispetto al ‘Riccio di Parma’, internodi medio-lunghi, foglie grandi con lieve bollosità. Frutti di peso medio di circa 250 g, taglia grande (larghezza 10 cm, lunghezza 5 cm), rapporto lunghezza/diametro molto basso. Buccia sottile e rossa a maturazione. Cuore di grandi dimensioni, con quattro-sei logge. Polpa matura rossa, di consistenza molle.
Bibliografia
- G. Rossi, F. Perri, M. Fontana, M.V. Landoni, F. Ferrari, M. Scalora, A. Bertoncini, S. Lodetti, Atlante delle ortive locali dell’Emilia-Romagna, Università di Pavia, MASAF, Regione Emilia-Romagna – Univers Edizioni, Pavia, 2023
- Rossi, Perri, Fontana, 2023
