
Pero Ravagnano
Frutto · Emilia-Romagna
Una delle pere estive più comuni dell’Appennino modenese, dal fusto altissimo e la chioma piccola; va colta prima che «faccia il magone».
La Pera Ravagnano — pér ravagnän — era una delle pere estive più comuni di quasi tutto l’Appennino modenese; oggi il suo uso è quasi del tutto dimenticato.
Il frutto
Frutto di modeste dimensioni, tondeggiante, con un lungo e sottile peduncolo. La buccia è giallo intenso, cosparsa di lenticelle marrone chiaro. La polpa è granulosa, dolce, molto liquescente, bianco-crema. Matura fra luglio e agosto e, come tutta la frutta estiva, non si conserva affatto.
Era consuetudine raccogliere i frutti qualche settimana prima della maturazione effettiva, per evitare la decomposizione della polpa: «faceva il magone» — il pulàster — cioè si decomponeva rapidamente prendendo un sapore acido e fermentato.
La pianta
Albero di notevole rusticità e resistenza ai parassiti; curato e potato adeguatamente raggiunge dimensioni notevoli, con fusto elevato e chioma contenuta, ma di notevole fruttificazione. Diffuso in tutto l’Appennino modenese, anche nelle zone più elevate dagli inverni lunghi e freddi. Teme il caldo eccessivo e l’umidità; la fioritura tardiva lo protegge dalle gelate primaverili.
Impiego tradizionale
Consumo fresco, oppure marmellata.
Testimonianza
Il ravagnano è una pera estiva che va raccolta prima che maturi del tutto, altrimenti non è più buona da mangiare perché fa il «magone», cioè la polpa vicino al torsolo marcisce e diventa tutta marrone con un sapore sgradevole di fermentato. Non sempre, ma noi lo usavamo anche a fare la marmellata; era però necessario metterci molto zucchero, sia per la buona conservazione, sia perché così era più dolce e meno aspra quando la mangiavi. Delle piante di ravagnano se ne trovano ancora: hanno di solito un fusto altissimo con una chioma piccola, perché una volta le potavano così! Siccome li piantavano in mezzo ai campi non dovevano rappresentare un intralcio durante i lavori, e in questo modo era anche meno facile che la gente rubasse la frutta, perché ci si arrivava solo con la scala.
Testimonianza raccolta dalla ricerca CIPA nelle valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna
CIPA — Centro di Istruzione Professionale Agricolo, ricerca sui frutti antichi della Comunità Montana Appennino Modena Ovest (valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna); titolo e anno del catalogo da precisare. Vedi l’approfondimento Il giardino dei frutti antichi di Montefiorino.
- CIPA — ricerca sui frutti antichi dell’Appennino Modena Ovest

