
Pera Spadona Estiva
Frutto · Emilia-Romagna
La migliore pera estiva dell’Appennino modenese, citata nella Pomona italiana di Gallesio.
La Pera Spadona Estiva — pér spadún, spadùna d’istä, péra spadùna — è, fra le pere d’estate dell’Appennino modenese, quella che «gareggiava per le migliori della stagione», grazie a una durata inconsueta per un frutto estivo.
Il frutto
Frutto di medie dimensioni, oblungo, con picciolo esile e sottile. La buccia è sottile, verde anche a maturità, sfumata di rosso dalla parte del sole. La polpa è bianco-crema, di grana finissima, molto succosa e zuccherina, aromatica e profumata. Matura in luglio e, se raccolta a maturazione non del tutto completa, si conserva per tutto agosto.
La pianta
Albero di elevata vigoria e grande sviluppo, con fruttificazione generalmente abbondante, variabile secondo clima e terreno. Per fruttificare in modo apprezzabile richiede terreni freschi, profondi e ben drenati.
Impiego tradizionale
Consumo fresco, ottima con un boccone di pane; impiegata anche in marmellate e composte, e nelle pere sciroppate — con l’accorgimento di non usarle troppo mature, perché la polpa diventa molle, quasi liquida.
Storia
Nella Pomona italiana di Giorgio Gallesio, la prima e più importante raccolta di immagini e descrizioni di frutta e alberi fruttiferi realizzata in Italia, si legge: «fructu aestivo, epicarpo virescente, maculaque rubea aliquando velato; albo tenerissimo, in ore liquescente, succo gratissimo. Vulgo, pera spadona.»
CIPA — Centro di Istruzione Professionale Agricolo, ricerca sui frutti antichi della Comunità Montana Appennino Modena Ovest (valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna); titolo e anno del catalogo da precisare. Vedi l’approfondimento Il giardino dei frutti antichi di Montefiorino.
- CIPA — ricerca sui frutti antichi dell’Appennino Modena Ovest

