Mela Campanina

Frutto · Emilia-Romagna

Mela storica del Modenese, piccola e rossa dal picciolo lungo: la regina delle mele da forno.

La Mela Campanina — in dialetto al pòm campanèn — è una mela storica del Modenese, tanto legata a questo territorio da essere chiamata anche «del modenese». È frequente nelle zone di collina e montagna dell’Appennino modenese.

Il frutto

Frutto medio-piccolo, di forma tendenzialmente sferoidale e leggermente appiattita. La buccia è liscia e sottile, di colore rosso su fondo giallo-verdastro, con lenticelle grandi e molto evidenti in superficie. La polpa è soda, zuccherina, succosa e croccante, di colore bianco-crema, leggermente acidula al palato.

La raccolta avviene generalmente dalla terza decade di ottobre; il frutto si conserva facilmente fino a dicembre.

La pianta

Albero abbastanza rustico, di vigore medio-scarso e portamento espanso, tollerante la ticchiolatura. Come molte cultivar antiche tende all’alternanza di produzione negli anni.

Impiego tradizionale

La Campanina si adatta in modo ottimale alla cottura, che ne esalta gustosità e succulenza della polpa. Tradizionalmente veniva cotta nel forno a legna dopo la «sfornata» del pane, sfruttandone il calore residuo — anche se non va trascurato il consumo fresco.

Il nome

Deve il nome alla lunghezza caratteristica del picciolo e alla profondità della cavità peduncolare, che danno al frutto l’aspetto di una piccola campanella.

Testimonianza

La mela campanina, o come la chiamavamo noi «al pòm campanèn», era uno dei più piccoli frutti ma altrettanto delizioso. Se ne trovano ancora molte, non tante come una volta però, e arrivano a maturazione nel mese di ottobre, circa. Non è difficile riconoscerle, perché hanno il picciolo lungo e sottile, la mela è rossa, con piccolissime macchie gialle. Si conservano a lungo… io faccio ancora come quando ero bambino: si raccolgono un po’ «indietro», poi si sistemano in una cassa in cantina e non c’è problema, durano fino a primavera. Magari la buccia si disidrata un po’, ma la polpa rimane buona da mangiare.

Testimonianza raccolta dalla ricerca CIPA nelle valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna

CIPA — Centro di Istruzione Professionale Agricolo, ricerca sui frutti antichi della Comunità Montana Appennino Modena Ovest (valli del Dolo, del Dragone e del Rossenna); titolo e anno del catalogo da precisare. Vedi l’approfondimento Il giardino dei frutti antichi di Montefiorino.

Il racconto sul blog: Del pàm campanèin, ovvero mela campanina.

  • CIPA — ricerca sui frutti antichi dell’Appennino Modena Ovest