Fico Dottato
Frutto · Calabria
Cultivar di fico da essiccazione, cardine dell’industria dei fichi secchi del Cosentino (documentata dal 1877 al 1933); diffusa in tutta l’Italia meridionale e centrale.
Il Dottato (Ficus carica) è la cultivar di fico da essiccazione più diffusa e meglio documentata dell’Italia meridionale, storicamente al centro dell’industria dei fichi secchi del Cosentino, ma presente con continuità anche in Puglia, Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna e Liguria.
L’industria dei fichi secchi in Calabria
L’Inchiesta Agraria Jacini (1877) descrive in dettaglio l’industria dei fichi secchi della provincia di Cosenza, con le tecniche di essiccazione e le “crocette” imbottite di noci e mandorle. Il tema torna nell’inchiesta di Marenghi (1909) e nello studio di L. A. Casella, Le Industrie nella Provincia di Cosenza (1915), che descrive la cultivar “Ottato”/“Dottato” e la lavorazione delle crocette. Nel 1933 Domenico Casella dedicò al tema una monografia specifica, Il Dottato nell’industria dei fichi secchi, nominando i ficheti specializzati di alcune famiglie del Cosentino: Caracciolo e Capocchiani a Montalto Uffugo, Solima a Bisignano, Perugini a Roggiano Gravina, Campagna a Rende.
Una cultivar diffusa in tutta la Penisola
Il Dottato compare, con lo stesso nome o con varianti locali, negli elenchi varietali di molte altre regioni italiane: nel Salento, dove Vallese (1909) ne censì la presenza tra 94 cultivar di fico, il Dottato è oggi tra le poche sopravvissute; è inoltre documentato in Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte, a conferma della sua ampia diffusione come landrace condivisa in gran parte del territorio nazionale.
- C. Fideghelli (a cura di), Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I, CREA-MiPAAF, 2016, pp. 51, 352-354 (cita Jacini 1877
- Marenghi 1909
- L.A. Casella 1915
- D. Casella 1933
- Vallese 1909)

