Concorso ed esposizione delle uve — Reggio Emilia (1891)

Nel 1891 il Comizio Agrario e la Società d’Agricoltura di Reggio nell’Emilia bandirono un concorso, con annessa esposizione, dedicato alle uve per vini da taglio — i Lambruschi e le uve nere reggiane che davano vini molto colorati, richiesti sul mercato per «rinforzare» vini più deboli. La relazione e i quadri furono pubblicati nel Bollettino del Consorzio (anno XXIV, giugno-luglio 1891).

I premiati (Classe I — Uve per vini da taglio)

Il punteggio di merito valutava la qualità complessiva dell’uva; lo zucchero è espresso in parti per mille di mosto. La Lancelotta grossa ebbe il punteggio più alto (48), la Lancelotta il tenore zuccherino maggiore (21).

L’esposizione delle uve

All’esposizione (Allegato G) furono presentati oltre sessanta campioni da proprietari e mezzadri del Reggiano, con l’indicazione, per ciascun vitigno, dell’estensione della coltivazione, della produttività, del tipo di vino (da taglio molto colorito oppure «da pasto, sapido e potabile»), dell’epoca di maturazione e della richiesta da parte dei negozianti. Vi compaiono i Lambruschi locali (di Sorbara, Salamino, Oliva, di Rivalta, Motti, del Macchione, Mazzone, Gallassini o «di Rio», di Secchia, Fiorentino o «Basina», Sorbarone), le uve da taglio reggiane (Selvatica di Monterico, Balsamino nelle sue forme, Brunella, Lancelotta, Scorzamara, Fogarina, Fortana, Montanara, Simonina, Lambrusca dura) e alcune uve d’importazione in prova (Cabernet, Bordeaux, Sangiovese di Toscana, Teinturier, Nero di Troia, Barbera, Bonarda). I dati per singolo vitigno sono riportati nelle rispettive schede.

Fonte: Bollettino del Comizio Agrario e della Società d’Agricoltura di Reggio nell’Emilia, anno XXIV, n. 6-7, giugno-luglio 1891.