Ciliegia Cirasuni dell’Etna
Frutto · Sicilia
Antica cultivar locale di ciliegio del versante sud-est dell’Etna, a frutto bicolore rosso su fondo giallo-dorato, polpa chiara e maturazione tardiva d’alta quota.
La Cirasuni è un’antica cultivar locale di ciliegio dolce dell’Etna, censita nel patrimonio frutticolo etneo e oggi presente in pochi esemplari sul versante sud-est del vulcano. Il nome viene dal siciliano cirasa, ciliegia.
Descrizione pomologica
Frutto di media pezzatura, di forma tendenzialmente tronco-conica, con peduncolo medio e calotta stilare piatta. La buccia è rosso chiaro su fondo giallo: una ciliegia bicolore, con il giallo caldo, quasi ambrato, nella parte inferiore e il rosso più intenso nelle porzioni esposte al sole, fino a sfumature aranciate in alcuni frutti; resta sempre una base chiara che la distingue dalle ciliegie rosso cupo. La polpa non è rosso-scura ma chiara, giallo-crema, più dorata verso il nocciolo, di consistenza media e mediamente succosa, di buon sapore. Il nocciolo è ellittico-allargato.
Maturazione e altitudine
Nel volume Antichi frutti dell’Etna la maturazione è indicata fra la terza decade di giugno e la prima decade di luglio, contemporanea alla cultivar Don Antoni. Sull’Etna il gradiente altitudinale dilata il calendario di raccolta: la stessa cultivar matura in tempi diversi a seconda della quota. Una raccolta documentata il 4 luglio a circa 1500 metri, in un’annata in ritardo di circa due settimane, conferma il dato — alle quote alte i frutti giungono più tardi, seguendo «il passo della montagna».
Memoria locale
La conferma del nome viene dal proprietario dell’albero, che la conosce come «Cirasuni»: «Quella chiara viene ad essere un cirasuni, una ciliegia molto delicata; raccolta e messa nel frigo, e uscita al consumo, è buonissima». Per le cultivar ridotte a pochi esemplari la memoria contadina resta una fonte decisiva, accanto alla descrizione pomologica e al riscontro fotografico.
Fonte: C. Bonfanti, A. Continella, A. Gentile, S. La Malfa, Antichi frutti dell’Etna, LetteraVentidue Edizioni. Il volume descrive il patrimonio locale di ciliegio, melo e pero dell’Etna, con 13 accessioni di ciliegio tra cui la Cirasuni.
