Fagiolo dall’occhio di Fusignano

Ortiva · Emilia-Romagna

Fagiolo dall'occhio (Vigna unguiculata) a portamento nano, coltivato a Fusignano (Ravenna).

Il Fagiolo dall’occhio di Fusignano (Vigna unguiculata (L.) Walp. subsp. unguiculata, Fabaceae, gruppo cultivar Melanopthalmus) è coltivato a Fusignano, in provincia di Ravenna.

Storia

Si tratta di un tipo di fagiolo un tempo molto diffuso in tutta la regione, testimoniato per la Romagna sia da fonti orali (Onorio Rossi, classe 1928, nato a Rocca San Casciano) sia da fonti scritte (Re, 1811; Morri, 1840; Tonelli, 2002). È oggi coltivato solo a Fusignano dalla famiglia di Enza Bragonzoni in Minguzzi (morta nel 2022), almeno dagli anni Sessanta del Novecento, e da Monica Contoli.

I fagioli «dall’occhio» (o «dell’occhio», noti in passato anche come «dolichi») erano molto diffusi già a partire dal III secolo a.C., essendo gli unici «fagioli» presenti nel Vecchio Mondo prima dell’arrivo, tra XV e XVI secolo, del fagiolo comune e del fagiolo di Spagna dalle Americhe. Il nome deriva dalla macchia scura attorno all’ilo.

Morfologia

Fagiolo da sgrano a portamento nano. Baccelli lunghi circa 18 cm, sottili, non carnosi. Semi lunghi circa 13 mm, sagoma da rettangolare-reniforme a reniforme, con un’estremità più arrotondata dell’altra (spesso tronca), aspetto quasi rettangolare. Colore bianco chiaro con caratteristica macchia nera («occhio») attorno all’ilo, anch’esso bianco.

Bibliografia

  • G. Rossi, F. Perri, M. Fontana, M.V. Landoni, F. Ferrari, M. Scalora, A. Bertoncini, S. Lodetti, Atlante delle ortive locali dell’Emilia-Romagna, Università di Pavia, MASAF, Regione Emilia-Romagna – Univers Edizioni, Pavia, 2023
  • F. Re, L’ortolano dirozzato, presso Giovanni Silvestri, Milano, 1811
  • A. Morri, Vocabolario romagnolo-italiano, Dai tipi di Pietro Conti all’Apollo, Faenza, 1840
  • V. Tonelli, La carne dei poveri. Fagioli e altri legumi in Romagna, Edit Faenza, 2002
  • Rossi, Perri, Fontana, 2023