Legumi dell’Emilia-Romagna

Varietà e cultivar locali di legumi coltivate storicamente in Emilia-Romagna, documentate nelle fonti.

I legumi nel Medioevo

Prima dei fagioli americani (dopo il 1492), «legume» significava fave, ceci, lenti, lupini, cicerchie, piselli e veccia. Il bolognese Pietro de’ Crescenzi (Libro III, 1304) li descrive per tipi — la fava «grossa o minuta, bianca o negra» — e ne dà l’uso in cucina: le fave si correggono «con la senapa» e «con l’aceto, sale, pepe e origano». Il «fagiuolo» di de’ Crescenzi è del Vecchio Mondo, non il Phaseolus americano.

Pietro de’ Crescenzi, Trattato dell’agricoltura (libro III), c. 1304 — ed. Cosimo Giunti, 1605.

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