Zucca Beretta Piacentina

Ortiva · Emilia-Romagna

Zucca a una sola falda (Cucurbita maxima), coltivata in provincia di Piacenza, dal sapore che ricorda la castagna cotta.

La Zucca Beretta Piacentina (Cucurbita maxima Duchesne subsp. maxima, Cucurbitaceae), detta anche berettina o bertina, è coltivata in provincia di Piacenza, in particolare a Castelvetro Piacentino e Ziano Piacentino.

Storia

La coltivazione è attestata almeno dagli anni Cinquanta-Sessanta del Novecento, con presenza anche nelle vicine aree di Cremona (zona di Casalmaggiore), dell’Oltrepò pavese e della bassa parmense. Oggi esistono diverse linee commerciali di «Piacentina» prodotte da ditte sementiere e vivai locali, ma sono ancora reperibili in provincia di Piacenza linee familiari non frutto di selezione commerciale recente: una «Bertina» coltivata nell’azienda agricola di Mauro Freschi a Castelvetro Piacentino, una «Berrettina» riprodotta a Ziano Piacentino da Luciano Nicolini.

Uno studio dell’Università di Pavia sulla diversità delle zucche a turbante della Pianura Padana ha mostrato che il ceppo piacentino è piuttosto isolato rispetto ai tipi «cappello da prete», alla ‘Marina di Chioggia’, alla ‘Santa bellunese’, al turbante turco e ad altre varietà, riconoscendone una certa autonomia come entità.

Tradizioni

Adatta a tortelli di magro, ravioli, gnocchi, minestre, risotti, pani speciali e torte; buona anche condita con olio extravergine di qualità. Sapore e consistenza ricordano la castagna cotta, tipicamente dolce. Una linea è stata riprodotta a scopo didattico presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Agraria e Alberghiera «G. Raineri»-«G. Marcora» di Piacenza.

Morfologia

Frutto a una sola falda, talvolta con una seconda falda inferiore appena accennata (a differenza delle cultivar «Cappello da prete», sempre a due falde nette); sono state ritrovate anche forme completamente rotonde. Pianta rampicante a vegetazione vigorosa. Colore del frutto variabile da grigio chiaro a verde-grigiastro secondo l’accessione, superficie con solchi deboli e talvolta modesta verrucosità. Polpa giallo-arancio, piuttosto soda. Semi bianco crema.

Bibliografia

  • G. Rossi, F. Perri, M. Fontana, M.V. Landoni, F. Ferrari, M. Scalora, A. Bertoncini, S. Lodetti, Atlante delle ortive locali dell’Emilia-Romagna, Università di Pavia, MASAF, Regione Emilia-Romagna – Univers Edizioni, Pavia, 2023
  • Rossi, Perri, Fontana, 2023