Uva Sciaglin
Vitigno · Friuli-Venezia Giulia
Vitigno a bacca bianca friulano citato dal Quattrocento. Nome da «s'ciale» (terrazzamenti). Vino paglierino con profumi di sambuco, acacia, frutta esotica, pieno e armonico.

Descrizione e riconoscimento
Le prime notizie di questa varietà a bacca bianca risalgono addirittura al Quattrocento, quando dei vini che da essa si ricavavano si parlava in termini estremamente positivi, sia in merito alla loro qualità che alla loro longevità. Il suo nome, così come i sinonimi con i quali è conosciuta, ovvero Scjarlin, Schiarlina, Schiglin ed altri ancora, deriva da «s’ciale», ovvero «terrazzamenti», ad indicare le posizioni nelle quali essa dava i risultati migliori.1
Caratteristiche
Mediamente sensibile alle principali crittogame, predilige forme di allevamento contenute.
Uso enologico
Consente di ottenere un vino di colore giallo paglierino, con un ampio repertorio di profumi che vanno dal fiore di sambuco e quello di acacia, dalla frutta esotica al peperone giallo. Al palato, esso si mostra pieno, armonico, di buona persistenza.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, p. 92. ↩︎
