Zucca da tortelli alla lastra

Ortiva · Emilia-Romagna

Zucca del gruppo Vegetable Marrow (Cucurbita pepo), coltivata in Romagna montana per il ripieno dei tortelli alla lastra.

La Zucca da tortelli alla lastra (Cucurbita pepo L. subsp. pepo, Cucurbitaceae, gruppo cultivar Vegetable Marrow), detta zuchét in dialetto, è coltivata in diverse località della Romagna montana e collinare, tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna.

Storia

Era già coltivata negli anni Venti e Trenta del Novecento da Giovanni Sassi (classe 1896) a Spugna di Sopra di Santa Sofia (Forlì-Cesena), probabilmente in famiglia anche da prima; la tradizione è proseguita dal figlio Ettore (classe 1941). Paolo Crociani (classe 1943) di Spinello di Santa Sofia ricorda che in passato non si usavano cultivar distinte per le zucchine da consumo fresco e per il ripieno dei tortelli alla lastra: si usavano i frutti della stessa pianta raccolti in momenti diversi, per l’assenza in zona di altri tipi di zucca oltre a quella da zucchini almeno nella prima metà del secolo scorso, come confermato anche da Onorio Rossi (classe 1928, di Rocca San Casciano).

Altre accessioni romagnole simili: a Vetracchio di Sarsina, Giovanni Santucci (classe 1944) coltiva una zucca chiamata «Da crescioni», ereditata dal padre Gildo (morto nel 1906); Medardo Castronai di Alfero di Verghereto coltiva due tipi a frutti verde chiaro, uno allungato e clavato, un secondo più corto e tozzo, ritenuto migliore per i tortelli alla lastra; Vittorio Barchi (classe 1937) di Sant’Umberto di Santa Sofia coltiva una varietà affine con zucche tonde e molto grosse (in media 10-15 kg), ereditata dai genitori.

Tradizioni

La polpa dei frutti maturi è impiegata per il ripieno dei tortelli alla lastra, da sola o, a Vetracchio, insieme alle patate per i «crescioni»; da giovani i frutti sono consumati come zucchini, affettati e fritti.

Morfologia

Gruppo Vegetable Marrow («zucca dalla midolla», impropriamente detta «zucchine»/«zucchini»): frutti ovato-cilindrici, tozzi, ristretti all’inserzione del peduncolo e allargati all’apice, colore verde chiaro da immaturi. Pianta a portamento cespitoso, senza viticci. A maturità il frutto è lungo circa 35 cm o più, largo 13 cm, di forma largamente clavata, superficie moderatamente costata, colore giallo-arancione finemente macchiato di giallo pallido; il peduncolo diventa tozzo e profondamente costato. Polpa spessa circa 2 cm, non fibrosa, di sapore neutro. Semi lunghi circa 1,5 cm, bianco avorio con margine giallastro.

Bibliografia

  • G. Rossi, F. Perri, M. Fontana, M.V. Landoni, F. Ferrari, M. Scalora, A. Bertoncini, S. Lodetti, Atlante delle ortive locali dell’Emilia-Romagna, Università di Pavia, MASAF, Regione Emilia-Romagna – Univers Edizioni, Pavia, 2023
  • Rossi, Perri, Fontana, 2023