Uva Pignolo
Vitigno · Emilia-Romagna
Il Pignolo è un’antica uva a bacca nera dei Ducati, diffusa dal Piacentino al Parmense e base di vini rossi.
Nel censimento Du Tillot del 1771 il pignolo è rilevato in nove dipartimenti; Bramieri (1788) ne distingue il «pignolo gentile» — «ottimo nel Piacentino sopra tutte le uve da vin rosso», d’acino minuto e colore quasi nero — e il «pignolo grappolato», d’acino più grosso e assai fertile; il Trattato di agricoltura cita anche un «pignolo rosso scuro».1
Menzione in Pietro de’ Crescenzi (c. 1304)
Sono altre molto maniere d’uve nere, che per varie condizioni meno ree s’approvano: sì come pignuolo, che molto è amato appo Melano, sopra arbucelli, ma appo noi non bene fruttifica.
Pietro de’ Crescenzi, Trattato dell’agricoltura (volgarizzamento del Liber ruralium commodorum, libro IV, cap. IV), c. 1304.
Attestazione piacentina (Landi, 1715)
Il Pignolo (v. 83) figura tra le uve del ditirambo di Ubertino Landi Il vino (1715), catalogo dei vitigni del Piacentino di inizio Settecento, accanto a Moscatello, Malvasia, Besghàn, Trebbiano, Fortana e Lambrusca. Bramieri (1788) confermerà di lì a poco il primato del «pignolo gentile» sui colli piacentini.
Fonte: U. Landi, Il vino, ditirambo (1715); cfr. dossier. G. B. Bramieri (1788).
- Censimento Du Tillot, 1771. G. Bramieri, risposta alla Società Patriotica di Milano, 1788. Anonimo, Trattato di agricoltura (Archivio di Stato di Parma, ms. 138), fine XVIII–inizio XIX sec. ↩︎
