Mora Romagnola

Razza animale · Emilia-Romagna

Suino rustico romagnolo dal mantello nero focato, quasi estinto a metà '900 e salvato da un solo allevatore; oggi circa 800 capi allevati.

La Mora Romagnola, detta anche Mora Forlivese, è un suino rustico e pascolatore della Romagna, dal mantello nero focato e dalla caratteristica linea dorsale di setole robuste (“linea sparta”) disposte a rosette in direzioni contrarie: un tratto così distintivo che l’allevatore Mario Lazzari, che ne salvò l’ultimo nucleo di 12 capi negli anni della quasi estinzione, imparò a riconoscere gli animali di razza al tatto anche dopo essere diventato cieco.

Ceppi storici e nome

Il nome “Mora” fu ufficializzato solo nel 1942, in un convegno tenuto a Faenza, per il colore marrone scuro tendente al nero. Fino ad allora convivevano ceppi diversi: la Mora Riminese (rossastra, con macchia chiara sulla fronte), la Forlivese (manto nerastro, scheletro più leggero, la più apprezzata per le masse muscolari) e la Faentina (rossiccia, delle colline di Casola Valsenio). Il ceppo Forlivese ha finito per prevalere ed è quello giunto fino a oggi.

Il crollo e il recupero

Da circa 20.000 capi nella prima metà del Novecento, la razza fu quasi spazzata via dalla diffusione della Large White inglese, introdotta nel faentino già nel 1886: gli incroci di prima generazione, chiamati “brinati” o “fumati”, sostituirono quasi completamente la Mora pura. Il recupero, avviato dai primi anni Novanta con APA di Ferrara, WWF Italia, Università di Torino e l’associazione RARE, ha portato oggi a 20 allevamenti e 800 capi iscritti al Libro Genealogico.

I salumi

La carne, fine e ben marezzata, è tradizionalmente destinata a prosciutto crudo, coppa, pancetta, salame e cotechino; la razza gode oggi di un consorzio di tutela. A Casola Valsenio si tiene ogni dicembre la Festa della Mora Romagnola, a Brisighella in ottobre la Sagra della porchetta di Mora Romagnola.

Bibliografia

D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Mascheroni E. (1927) Suini, UTET; Tonini (1953) La razza suina Mora e i suoi derivati di incrocio, Stabilimento Grafico F.lli Lega, Faenza; Neri U. (1955) I suini di razza Mora e delle razzette S. Lazzaro e Bastianella del circondario di Faenza.