
Cavallo Bardigiano
Razza animale · Emilia-Romagna
Cavallo da montagna dell’Appennino parmense (Bardi), documentato dal Seicento; oggi 3.247 capi, soprattutto in Emilia-Romagna e Liguria.
Il Cavallo Bardigiano, o Montanaro, prende nome dal comune di Bardi, nelle valli del Ceno e del Taro sull’Appennino parmense. Un quadro di inizio Seicento conservato a Palazzo del Principe di Monaco ritrae il tredicenne Onorato Grimaldi, futuro principe di Monaco, su un cavallo baio dipinto proprio a Bardi: un cavallo che potrebbe essere considerato un antenato della razza, sebbene si tratti di un’ipotesi.
Un documento del 1615
Nel 1615 una scrittura privata fra il principe Federico Landi, feudatario di Bardi dal 1589, e il cavaliere cremonese Costanzo Cremosini regola l’introduzione di cavalli dell’Appennino tosco-ligure, con dettagli sulla gestione di stalloni, giumente e puledri: un documento di grande rilevanza storica per la razza. La prima descrizione morfologica dettagliata risale al 1901, a opera del capitano veterinario Eduardo Chiari.
Le crisi del Novecento
Nella prima metà del secolo la razza soffrì la concorrenza dei muli, pagati il doppio, tanto che fino al 1925 quasi tutte le giumente furono destinate alla produzione mulattiera; la Seconda guerra mondiale, con le requisizioni di esercito italiano, Repubblica di Salò e Wehrmacht, ridusse ulteriormente le riserve dell’Appennino emiliano.
Il Libro Genealogico e la diffusione attuale
Istituito con decreto ministeriale del 2 agosto 1977, oggi il Libro Genealogico è gestito da ANAREAI. La razza conta 3.247 capi, concentrati in Emilia-Romagna (1.825, soprattutto Parma e Piacenza) e Liguria (665), con presenze anche in Germania, Francia, Ungheria, Svizzera e Belgio. Ogni 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, si celebra la benedizione degli animali; ad agosto si tiene a Bardi la Mostra Nazionale del Cavallo Bardigiano.
Bibliografia
D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Catalano A.L., Beretti V. (2007) Il Cavallo Bardigiano: origine, selezione, morfologia ed allevamento, Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Bardigiano; Gandini G., Rognoni G. (1993) Atlante etnografico delle popolazioni equine ed asinine italiane, CNR.
- Bigi, Perri, Zanon, 2024
