Il Gargano, con le Indicazioni Geografiche Protette dell’Arancia Bionda e del Limone Femminello, rappresenta il nucleo meglio documentato dell’agrumicoltura pugliese: attestazioni letterarie dal Cinquecento, un catalogo varietale steso nel 1900 dallo studioso vichese Giuseppe Del Viscio, e una tradizione commerciale che nell’Otto-Novecento raggiunse i mercati di Parigi, Londra e New York. Nel Salento, l’antica oasi agrumaria fra Gallipoli e Alezio conservava fino a tempi recenti le varietà Arancio Nostrale (o Piattello) e Vaniglia, mentre un documento del 1602 attesta la coltivazione ornamentale di agrumi anche a Monopoli, in Terra di Bari. Le voci qui raccolte riguardano finora soprattutto il Gargano; altre forme storiche pugliesi si aggiungeranno progressivamente.
- Arancia Bionda del Gargano (N. Biscotti, Storie di agrumi e paesaggi)
- Arancio a Salice Piangente 😢 (G. Del Viscio, 1900; N. Biscotti, Storie di agrumi e paesaggi)
- Arancio Duretta del Gargano [Arancia tosta, Arancia squacciata] (N. Biscotti, Storie di agrumi e paesaggi; Regione Puglia)
- Limone Femminello del Gargano (N. Biscotti, Storie di agrumi e paesaggi)
Legenda — 😢 estinta o presunta tale · tra [quadre] i sinonimi storici · tra (tonde) le fonti
