Fagiolo Due facce dell’Appennino emiliano
Ortiva · Emilia-Romagna
Fagiolo bicolore da sgrano, coltivato nelle aree montane e collinari di Modena e Reggio Emilia.
Il Fagiolo Due facce dell’Appennino emiliano (Phaseolus vulgaris L., Fabaceae), nome coniato dagli autori, è coltivato nelle aree montane e collinari delle province di Modena e Reggio Emilia.
Storia
A Pavullo nel Frignano (Modena), un’accessione è autoriprodotta da Luca Verbelli con il nome «Fagiolo della madonnina». A Gazzolo di Ramiseto (Reggio Emilia), Pellegrino Zanni prosegue la coltivazione iniziata da almeno 50 anni a partire da semi donatigli dalla suocera Diva Campi; Zanni lo definisce un borlotto, sebbene non lo sia secondo gli autori per via della superficie parzialmente bianca. Enza Bragonzoni (morta nel 2022), di Fusignano, ne coltivava un tipo simile, chiamato «abruzzese».
Il nome è stato coniato dagli autori per la forte affinità con una varietà toscana inserita nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del MASAF, il «Fagiolo di Bigliolo Due facce», coltivato ad Aulla (Massa-Carrara), frazione di Bigliolo. In Emilia-Romagna un fagiolo tipo «Due facce» a semi sferoidali è coltivato da Pierluigi Poli a Rasora di Castiglione dei Pepoli (Bologna), da lui chiamato «Borlotto di Oriano» (semi donati da Oriano Vivarelli). Altre accessioni «Due facce», probabilmente non autoctone, sono state raccolte in provincia di Pavia (Ghiaie di Corana, Romagnese) e in Friuli, nella Carnia.
Morfologia
Fagiolo da sgrano a portamento rampicante. Semi da ellittici a reniformi, superficie lucida, per metà bianca (talvolta con rade punteggiature violette) e per metà, dalla parte ventrale con l’ilo, da beige chiaro a scuro, con macchie romboidali sparse di colore porpora scuro, talvolta quasi a coprire interamente il fondo beige.
Bibliografia
- G. Rossi, F. Perri, M. Fontana, M.V. Landoni, F. Ferrari, M. Scalora, A. Bertoncini, S. Lodetti, Atlante delle ortive locali dell’Emilia-Romagna, Università di Pavia, MASAF, Regione Emilia-Romagna – Univers Edizioni, Pavia, 2023
- Rossi, Perri, Fontana, 2023
