Uva Artimino

Vitigno · Emilia-Romagna

L’Artimino (artemino) è un’antica uva a bacca colorata di area parmense e reggiana.

Compare nel 1841 nel catalogo del vivaio di Luigi Musiari a Ponte d’Enza, fra le «viti scelte per far vini squisiti», e nel 1840 nell’elenco di vitigni reggiani del dott. Vincenzo Bertozzi; Rovasenda (1877) ne cita l’«artemino nero» a Modena e Parma, descritto dall’Agazzotti.1

Descrizione (Francesco Aggazzotti, 1867)

Grappolo voluminoso, a piramide di base allargata pei graspoletti, un solo de’ quali spesso spunta dall’internodio del secondo grappolo. Peduncolo regolare, un po’ rossigno; picciuoletti degli acini sottili e deboli, verde-gialli e sanguigni all’inserzione nel grano. Acini quasi rotondi, ma non di perfetta eguaglianza in grossezza (taluni di 16, altri di 12 millimetri, ed altri inferiori); tra essi si frammette qualche granello che non riesce mai ma, rimanendo verde ed osseo, sfugge anche a’ piedi nella pigiatura. I vinacciuoli sono più spesso gemini. Buccia nero-bleu, sottile, polverosa, con abbastanza materia colorante, di facile dissoluzione nel processo della fermentazione vinosa. Sugo più che ordinario, dolce, delicato, ma alquanto slavato.

Uva di merito pel vino che se ne ricava, e si presta tanto pei vini detti mercantili — perché ha sapore con molto corpo — quanto a far vini delicati (basta sottrarre parte dei graspi e dei fiocini), ed anche a vini di liquore mediante l’appassimento e la seccarizzazione.

La vite si adatta benissimo là ove prosperano le amaraguscie e le corvine, colle quali ultime ha molta somiglianza pel frutto; se ne distingue per un più sapido gusto, alquanto amaro, ed anche nelle foglie lisce sopra e sotto, ma più frastagliate; del resto le si attagliano pienamente le cose dette delle suddette due varietà, corvina ed amaraguscia.

F. Aggazzotti, Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il cav. avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro, Modena, Tip. Carlo Vincenzi, 1867, scheda 51.

  1. L. Musiari, catalogo del vivaio di Ponte d’Enza, 1841; V. Bertozzi, elenco di vitigni reggiani, 1840; G. Rovasenda, Saggio di una ampelografia universale, Torino, 1877. F. Agazzotti, Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve, Formigine, 1867. ↩︎