Fagiolo Verdino dell’Emilia-Romagna

Ortiva · Emilia-Romagna

Fagiolo da sgrano dal seme grigio-verdognolo, diffuso con diverse linee familiari in tutta l'Emilia-Romagna.

Il Fagiolo Verdino dell’Emilia-Romagna (Phaseolus vulgaris L., Fabaceae) è coltivato in numerose località della regione, tra cui Rasora di Castiglione dei Pepoli (Bologna), Marzeno di Brisighella (Ravenna), Pian Baruzzoli di Portico e San Benedetto e Bertinoro (Forlì-Cesena), Pennabilli (Rimini).

Storia

È coltivato in queste diverse località almeno dagli anni Cinquanta del Novecento. In Romagna, testimonianza importante della coltivazione di un fagiolo «Verdino» (sinonimo «Americano») nel secondo dopoguerra si trova nell’Enciclopedia Agraria Italiana (vol. IV, 1960), che lo descrive come varietà da sgrano con fagioli sferici color giallo-verde chiaro.

Tra le accessioni raccolte nella zona del GAL «L’Altra Romagna» (province di Forlì-Cesena e Ravenna): il «Verde di Brisighella», coltivato da Domenico «Pino d’la Cros» Ghetti a Marzeno di Brisighella, ereditato dal padre Vincenzo (1904-1999) e dal nonno Carlo; il «Dell’occhio di Pian Baruzzoli» (nome improprio, non da confondere con i veri fagioli dell’occhio), coltivato da Matteo Buldrini, di possibile origine marchigiana; il «Del burro», coltivato da Elena Campacci a Bertinoro.

Tra Romagna ed Emilia si trovano il «Pinolino», coltivato da Pierluigi Poli a Rasora di Castiglione dei Pepoli, ereditato dalla nonna, e una varietà coltivata a Pennabilli da Antonietta Corbelli, risalente all’immediato secondo dopoguerra, con semi più allungati e cilindrici e colore di fondo più scuro rispetto alle altre accessioni.

Morfologia

Fagiolo da sgrano a portamento nano. Baccelli generalmente gialli a maturità, con filo poco consistente. Semi lunghi da 1 a 1,5 cm, forma da ellissoidale a reniforme, debolmente lucidi, superficie uniformemente grigio-verdognola (da cui il nome) fino a giallo-verde chiaro o aranciata. Ilo bianco, contornato da un vistoso anello arancione scuro. Ampia variabilità tra le diverse accessioni acquisite.

Note e curiosità

Fagioli verdini analoghi sono censiti anche in altre regioni italiane, prevalentemente appenniniche e nord-orientali. Nell’Enciclopedia Agraria Italiana (1960) sono elencate varietà affini coltivate fino agli anni Sessanta, come il «Verde Vilmorin», il «Verde di Stiria» e il precoce «Verdone quarantino»; a questa entità è verosimilmente riconducibile anche il fagiolo giallo dall’olio di Copparo (Ferrara).

Bibliografia

  • G. Rossi, F. Perri, M. Fontana, M.V. Landoni, F. Ferrari, M. Scalora, A. Bertoncini, S. Lodetti, Atlante delle ortive locali dell’Emilia-Romagna, Università di Pavia, MASAF, Regione Emilia-Romagna – Univers Edizioni, Pavia, 2023
  • Enciclopedia Agraria Italiana, vol. IV, Ramo editoriale degli agricoltori, 1960
  • Rossi, Perri, Fontana, 2023