
Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido
Razza animale · Emilia-Romagna
Cavallo pesante italiano nato a inizio ’900 da incroci con sangue Bretone, con bacino storico in Emilia-Romagna, Veneto e Friuli; 8.100 capi oggi.
Il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (TPR) nacque a inizio Novecento dall’esigenza di un cavallo pesante nazionale per l’esercito e per l’agricoltura della pianura padana. Il Deposito Stalloni di Ferrara avviò incroci con stalloni Boulonnais, Ardennese e Norfolk Bretone; nel primo dopoguerra prevalse il sangue Bretone, che diede origine alla razza, concretizzatasi ufficialmente nel 1926.
Le fattrici locali
Le fattrici incrociate provenivano da popolazioni eterogenee della pianura padana: Cremonese (grandi cavalli da tiro), Mantovana (buoni cavalli da sella), Friulana (piccola statura, mantello grigio, ottime trottatrici), Ferrarese e del Polesine. Nel 1927 fu avviato il controllo selettivo ufficiale; la prima generazione, chiamata “Agricolo/Artigliere” o “Derivato Bretone”, fu selezionata fra le province di Ferrara, Verona, Padova, Vicenza e Rovigo.
Diffusione attuale
L’Associazione Nazionale Allevatori nacque nel 1974. Da un bacino storico concentrato in Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, la razza conta oggi 8.100 capi iscritti in circa 700 allevamenti, diffusa soprattutto in Lazio, Abruzzo e Umbria. Dagli anni Settanta la selezione si è riorientata verso la produzione di carne, senza abbandonare le doti di nervosità utili agli attacchi amatoriali.
Bibliografia
D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Gandini G., Rognoni G. (1993) Atlante etnografico delle popolazioni equine ed asinine italiane, CNR; Pigozzi G., Morelato G. (1997) 70 anni di storia del Cavallo Agricolo Italiano da T.P.R., UNIRE.
- Bigi, Perri, Zanon, 2024
