Arancio Biondo del Piceno

Frutto · Marche

Citrus sinensis, arancio a buccia arancio chiaro (150 g), coltivato nelle agrumiere storiche del litorale piceno; rischio di erosione elevato.

L’Arancio Biondo del Piceno (Citrus sinensis) è una cultivar storica coltivata nelle agrumiere del litorale piceno, fra San Benedetto del Tronto e Grottammare. Il rischio di erosione genetica è classificato come elevato.

Origine e diffusione storica

Le prime notizie certe della coltivazione di agrumi (aranci amari, cedri, limoni e pomeli) sul litorale piceno risalgono al XIV secolo. Secondo lo studioso Zavatti, gli aranci furono introdotti sulla costa marchigiana da marinai siciliani. L’areale storico si estendeva lungo la fascia litoranea da San Benedetto del Tronto fino a Civitanova Marche, alla foce del fiume Chienti, che segnava il limite settentrionale della coltura degli agrumi sul versante adriatico della penisola. Il fulcro della produzione commerciale era il tratto costiero fra San Benedetto del Tronto e Porto San Giorgio, soggetto sin dal Medioevo al dominio della città di Fermo, che vi riconobbe un’attività economica strategica al punto da vietare l’esportazione di piantine di agrumi al di fuori dello stato fermano. I centri storicamente legati a questa coltura specializzata erano San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima, Massignano, Campofilone, Pedaso e Torre di Palme; a Grottammare, in particolare, l’arancio compare da secoli sullo stemma comunale. Lungo il tratto costiero persistono ancora oggi, addossate alle antiche mura cittadine esposte a sud, le caratteristiche strutture murarie ad arco un tempo destinate alla coltivazione degli agrumi.

Caratteri del frutto

Frutto di forma da sferoidale a oblata, peso medio 150 g, buccia arancio chiaro lievemente papillata; polpa giallo-arancio molto succosa, semi presenti (8-10), maturazione medio-tardiva.

Fonte: CREA-ACM Centro di Ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale, G. Russo e M. Caruso, schede del Registro regionale delle Marche (2016), su dati di Manzi, Vitelli, Ricci, «Giardini d’aranci sull’Adriatico. L’agrumicoltura nelle Marche, aspetti colturali e artistici», 2016.