
Uva Greco di Bianco
Vitigno · Calabria
Vitigno a bacca bianca calabrese di origine greca (VIII-IV sec. a.C.), famoso per i passiti di Bianco e Gerace (RC). Vino dorato con gelsomino, miele e zenzero.
Descrizione e riconoscimento
Questo vitigno, completamente differente dal Greco presente in molte Regioni del Sud Italia, condivide con esso la provenienza greca, probabilmente risalente alla creazione della Magna Grecia (VIII-IV sec. a.C.). La sua fama è da secoli associata alla qualità e finezza dei vini che se ne ricavano nei Comuni di Bianco e Gerace, in provincia di Reggio Calabria.1
Caratteristiche
Mediamente resistente ai principali patogeni della pianta e di elevata produttività, manifesta un buon adattamento ai climi caldi ed asciutti, dove le sue uve si prestano alla surmaturazione in pianta o all’appassimento su graticci.
Uso enologico
Una volta appassite, specie dopo un certo periodo di invecchiamento, possono produrre vini dal colore giallo dorato, con caratteristici ed eleganti aromi di gelsomino, frutta appassita, miele e spezie, tra cui lo zenzero. Il gusto è pieno, di buon corpo ed equilibrata acidità.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, pp. 73–74. ↩︎


