Uva Chiavennasca bianca
Vitigno · Lombardia
Vitigno a bacca bianca valtellinese coltivato da almeno 250 anni, forse imparentato col Trebbiano. Vino giallo paglierino fruttato e sapido.
Descrizione e riconoscimento
Chiamata anche Bianca maggiore, quest’uva bianca è coltivata in Valtellina da almeno 250 anni ed era in passato diffusa anche nel Comasco e nei dintorni di Varese. Ora è presente a livello di reliquia in alcuni vigneti valtellinesi.1
Caratteristiche
Secondo alcuni Autori lontanamente imparentata con il Trebbiano, questa varietà presenta alcune analogie morfologiche con la Chiavennasca (da cui il nome), manifesta una buona resistenza al freddo, ma è sensibile agli attacchi di oidio e botrite. Necessita di una potatura lunga e ricca.
Uso enologico
Il vino che se ne ricava è di colore giallo paglierino, profumo fruttato leggermente aromatico, di media struttura, sapido e con buona acidità.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, p. 65. ↩︎




