Uva Moscatellina
Vitigno · Emilia-Romagna
Scheda in preparazione.
Nome dialettale reggiano: muscatlèina (uva bianca) (Carlo Casali, I nomi delle piante nel dialetto reggiano, Reggio Emilia, 1915).
Profilo ampelografico (Malavasi, 1879)
Tralcio. Alquanto prismatico, talvolta aracneoso, largamente striato, verde-rossiccio, a nodi un po’ rigonfi, brevi internodi, minori del peduncolo, un po’ disposti a zig-zag.
Foglia. Lembo a 5 lobi, gli inferiori divaricanti e poco pronunciati da sembrare la foglia quasi triloba, gli altri pochissimo incisi, a denti fitti e ben mucronati. Pagina superiore d’un colore verde-intenso, l’inferiore tomentosa a nervature piuttosto salienti. Peduncolo esile, rossigno, talvolta un po’ aracneoso, ingrossato alla base, geniculato e contorto, uguale o minore della nervatura centrale.
Grappolo. Conico, un po’ serrato, a 3-4 assi secondarj, di 12-18 cent., a peduncolo piuttosto breve e grosso, rachide verde.
Acino. Piccolo, sferico, di 12 mm., sugoso, dolce-melato, a buccia sottile, giallo-dorata. Semi: 2 grossi, brunicci, a linea bruna non ben distinta al sommo.
Vitigno ferace, ora non molto frequente. L’uva matura in settembre ed è molto pregiata pel vino. Sembra affine alla Gialdina.
L. Malavasi, Contributo all’ampelografia modenese, Modena, Tip. Cesare Olivari, 1879.
Descrizione (Francesco Aggazzotti, 1867)
Grappolo di forma comune, più piccolo del Moscatello (n. 20), a grani radi; centimetri 15 per 20 di circonferenza alla base. Peduncolo cilindrico, verdognolo ed esile, graspoletti poco appariscenti, coi picciuoletti piuttosto rigidi. Acino non perfettamente sferico, perché appena ovoide, 15 a 16 millimetri, traslucido. Buccia giallo-dorata, sottile, trasparente, pochissimo polverosa. Sugo abbondante, dolce, scorrevole, incoloro, con appena un’ombra d’odore di moscato.
Uva di mediocre merito da sola, ma buona per vini colati e migliore poi per sugo da vini fini di liquore, come moscati e malvasie, perché chiarisce bene; né, possedendo sovrabbondanza di lievito, il vino conservasi dolce e delicato, requisiti essenziali alle accennate specie. La vite nulla offre di singolare sul rapporto della sua coltivazione, uniformandosi in tutto alle altre.
F. Aggazzotti, Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il cav. avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro, Modena, Tip. Carlo Vincenzi, 1867, scheda 46.
Analisi del mosto (E. Ramazzini, 1887)
Campioni raccolti a Ganaceto e San Donnino, da viti maritate ad alberi; buccia gialla. Apprezzamento locale: discreto. Mosto: glucosio 17,5; acidità totale 0,60; bitartrato potassico 0,40; colore verde-gialliccio; sapore dolce-melato. Osservazione: «poco frequente, coltivazione abbandonata».
E. Ramazzini, Uve principali della pianura modenese. Analisi, Modena, Tip. Moneti e Namias, 1887 (Quadro III — uve bianche).
- F. Carega, 1879
- L. Malavasi, 1879
